IN ARRIVO PERTURBAZIONE ATLANTICA
GIOVEDI 4  FEBBRAIO 2010
 
Dopo una breve pausa ben presto la nostra Penisola ritroverà condizioni di generale instabilità. 

Le correnti fredde hanno ormai abbandonato le nostre regioni ed al loro posto si stanno organizzando sostenuti venti sud occidentali responsabili dell'aumento delle temperature sulle nostre regioni centro meridionali con prospettive anche per il nord Italia.

Dalla mattinata di giovedi le nostre regioni nord occidentali assisteranno ad un graduale aumento della nuvolosità chiaro segnale dell'avvicinarsi della perturbazione. 

Dal tardo pomeriggio le prime precipitazioni andranno ad interessare la Valle D'Aosta, il Piemonte e la Liguria. 

La neve cadrà oltre i 300m sul Piemonte e 400m sull'entroterra Ligure.

 In serata i fenomeni raggiungeranno anche la Lombardia con quota neve intorno ai 500m. Nelle prime ore della mattinata il Trivento con neve oltre i 700m.

 Sempre nelle prime ore di venerdi le precipitazioni avranno raggiunto il centro Italia con neve sulle zone appenniniche oltre i 1000m e nella mattinata ancje il sud con neve oltre i 1400m. 

In tal modo tutta l' Italia si ritroverà sotto una spessa coltre di nubi, unica regione che vedrà maggiori pause asciutte sarà la Sicilia.

Sabato il fronte si sposta verso est liberando i cieli del nord Ovest, il litorale Toscano e la Sardegna, mentre sulle restanti regoni insisteranno le precipitazioni.

 Nella giornata di domenica l'ulteriore allontanamento della perturbazione favorirà una giornata assolata su gran parte delle regioni con temperature perfettamente allineate con le medie stagionali.

Tornando sulle temperature vorrei fare una constatazione personale, se analizziamo la stagione invernale dalla sua partenza, rimanendo ovviamente in Italia, possiamo tranquillamente affermare che le fasi di freddo sono state solo tre, e tutto sommato con temperature non da record.

Nei giorni scorsi si è molto abusato del termine: L'Italia nell amorsa del gelo.... sicuramente ha fatto freddo ma un freddo normale per la stagione invernale, da sempre nel periodo invernale abbiamo registrato dei picchi di freddo, anzi vi dirò di più molti sono stati gli anni con un freddo maggiore, ricordiamoci gli inverni dominati dall'anticiclone Russo con temperature molto ma molto più basse delle attuali. 

A tal proposito vi segnalo una mail recentemente arrivata alla nostra redazione:

Mi raccontava mio nonno che era classe
1910 ora è morto, per san Biagio (3 Febbraio) sagra al loro paese( sempre in
provincia di treviso), quando era giovane, per andare alla sagra siccome
abitavano in campagna, dovevano spalare quasi tutti gli anni 40-50 cm di neve
per 300-400 metri e farsi la strada a mano per arrivare alla strada comunale
dove passava poi la traina tirata da cavalli che spazzava la neve. Per me
questo inverno è nella normalità, anche se il freddo continuasse per un altro
mese e mezzo.

(E.BUONAGUIDI)
ebuonaguidi@meteorete.com

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io mi ricordo Global Warming  
barometro bernacca terra dallo spazio
mappa delle precipitazioni tra giovedi e venerdi mattina: (color fucsia neve oltre i 300/400 su Piemonte Occidentale e Valle D Aosta


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