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LE TEMPERATURE AUMENTANO, MA BASTA CON L'ESASPERAZIONE
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| MERCOLEDI 15 LUGLIO 2009 |
Ci
troviamo nel pieno dell'azione dell'alta pressione sub tropicale,
le temperature sono in salita su tutta la Penisola unitamente al
tasso di umidità che renderà la convivenza con il caldo
particolarmente difficile, analizziamo le regioni maggiormente
investire dall'ondata di caldo.
Sicuramente saranno le regioni centro meridionali a dover fare i conti con le elevate temperature, il primato andrà alla Sardegna con valori prossimi ai 38°, a seguire la Sicilia e la Puglia con punte di 37° gran parte del centro Italia raggiungerà picchi di 36° . Leggermente meglio il nord Italia dove la colonnina di mercurio potrà sfiorare i 35° ma con l'aggravante dell'elevato tasso di umidità che farà percepire il caldo in maniera maggiore. L'unica zona della Penisola dove si respirerà sarà rappresentata dall'arco alpino dove potranno verificarsi nella giornata di mercoledì brevi rovesci temporaleschi in possibile sconfinamento alle zone prealpine. Certamente farà caldo, ma basta con il catastrofismo, nelle ultime ore tutti ma proprio tutti anche il più piccolo giornale stanno diramando bollettini allucinanti, tutti dal tono da fine del mondo! Basta… ..ogni qualvolta si intravede l'arrivo del caldo dobbiamo subire questa informazione veramente allucinante. Siamo a Luglio, abbiamo avuto solo tre ondate di caldo, compresa quella di questi giorni, ed allora dov' è l'anomalia? Ovviamente se facciamo il paragone con la stagione estiva di 30 ANNI fa, sicuramente registriamo valori più elevati. A suo tempo era l'alta pressione delle Azzorre a regalarci una bella stagione estiva con temperature massime che difficilmente superavano i 31°. negli ultimi 10 anni è l'alta pressione sub tropicale ad affermarsi nel Mediterraneo, ma se escludiamo il famoso 2003 non abbiamo registrato valori da "fine del mondo" ed anche quest'anno andremo avanti con il medesimo scenario, fatto di fasi calde ad altrettanti periodi freschi ed instabili. A conferma di ciò ecco in arrivo la fase temporalesca che dal pomeriggio di venerdì investirà il nord contribuendo al ritorno alla normalità nel fine settimana su tutto il centro nord, mentre al sud l'alta pressione continuerà nella sua azione . Quindi invitiamo tutti a leggere attentamente la situazione, cinque giorni di caldo non fanno del 2009 l'anno più caldo del secolo, fortunatamente le abbondanti precipitazioni invernali non stanno creando nessuna emergenza idrica, ed allora finiamola con questa esasperazione per il bene di tutti.
(E.Buonaguidi) |
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