VERAMENTE STUPEFACENTE!
GIOVEDI 02 Aprile 2009
 
Cari amici di Meteorete, una nostra affezionata lettrice mi ha inviato
un articolo di Repubblica dove si mette in luce una mozione firmata
da alcuni esponenti della maggioranza. 

Sinceramente mi stupisco
come alcuni esponenti del nostro governo possano pensare certe cose, la superficialità e l'ignoranza in materia rimangono alla base di certi discorsi e tutto questo non depone certo a favore dell'immagine che il nostro paese esporta al di fuori dei confini. 

Vi riporto di seguito parte di questa mozione.

" I cambiamenti climatici non esistono. E se esistessero farebbero un gran bene. Parola di Pdl.

Non è una barzelletta. E' una mozione che porta, tra le varie firme di esponenti della maggioranza, anche quelle di Dell'Utri, Nania e Poli Bortone. In polemica con la Commissione europea che dà "per scontata l'attribuzione della responsabilità del riscaldamento globale in atto da circa un secolo nell'atmosfera terrestre all'emissione dei gas serra antropogenici", i parlamentari del centrodestra professano senza esitazione la loro fede scettica.

 Sostengono che "una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell'atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all'anidride carbonica di emissione antropica".

E se invece il mutamento climatico fosse veramente in atto? Niente paura - si legge nella mozione che verrà discussa giovedì in Senato - sarebbe una gran bella cosa: "Se pure vi fosse a seguito dell'aumento della concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all'ambiente, all'economia e all'incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici".

Non è puro amore del paradosso. Nel mirino ci sono, ancora una volta, gli accordi di Kyoto e l'impegno dell'Unione europea ad arrivare agli obiettivi del 20 - 20 -20, cioè a far correre la macchina dell'industria europea per renderla in tempi rapidi più competitiva sul mercato internazionale aumentando l'efficienza e diminuendo la dipendenza dai combustibili fossili: "Gli obiettivi intermedi e le relative sanzioni introdotte dal cosiddetto Protocollo di Kyoto e dal cosiddetto Accordo 20-20-20 si muovono in antitesi alla dinamica degli investimenti in ricerca".


Tutto questo è illogico, paradossale e irriverente verso quanti si battono con serietà e professionalità per cercare di limitare i danni che proprio questi signori creano giorno dopo giorno. 

In tutta Europa cresce la coscienza sul pericolo dei
cambiamenti climatici mentre in Italia, ovviamente, si rema contro.

.(E.Buonaguidi)

 

ebuonaguidi@meteorete.com
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AMARCORD
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meteo amarcord nevicata 1985

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