Proseguiamo nel nostro viaggio
didattico, a tal proposito
Vi invito a leggere gli argomenti nella nostra sezione articoli
didattici,è sempre consigliabile dare una ripassata generale
ad alcuni argomenti, vista la confusione che si riscontra
nella materia.
Dopo aver parlato degli Uragani, oggi
parliamo
delle Trombe D'Aria.
Le trombe sono dei vortici
depressionari di piccola estensione in cui i venti possono raggiungere
elevate velocità, anche di alcune decine di Km/h;esse si verificano
alla base di quelle enormi nuvole temporalesche chiamate cumulonembi,
che si formano in seguito a forti instabilità dell'aria.
Un tromba tipica presenta la forma di
un tubo o di un cono a pareti ripide con la base verso l'alto ed il
vertice che si protende verso la superficie terrestre fino a
toccarla.
Spesso l'andamento è sinuoso a causa
della diversa velocità con cui la base trasla rispetto alla sommità,
per cui l'aspetto della tromba diventa simile a quello di una
proboscide.
Si parla di tromba d'aria (funnel
clouds) quando
il vertice corre sul suolo e di tromba marina (waterspouts) quando
corre sul mare, normalmente si fa distinzione tra trombe marine e
trombe d'aria (o terrestri)
a seconda del luogo d'origine anche se è abbastanza frequente vederle
passare dal mare alla terraferma o viceversa.
I venti hanno una rotazione
normalmente ciclonica (antioraria nell'emisfero nord) e sono quasi
ciclostrofici in quanto le uniche forze che intervengono
significativamente sono la forza di gradiente e la forza centrifuga,
entrambe notevolmente alte a causa dei raggi limitati delle
trombe.
La velocità aumenta dal centro alla
periferia ed il valore massimo, come anche il diametro della tromba,
è in relazione alla profondità della depressione.
I meccanismi di formazione non sono ancora ben noti, anche se la
situazione favorevole si ha ogni qualvolta al di sopra di aria fresca
molto umida scorre un flusso d'aria calda secca.
Questo fenomeno possiede diverse
analogie con i tornado da cui si differenzia unicamente
per le minori dimensioni (da 10 a 80 m) e per le velocità nettamente
inferiori dei venti e quindi per le minori energie in gioco.
Tuttavia, poiché l'area interessata
al passaggio di una tromba è molto ristretta, i danni prodotti
possono essere considerevoli in caso di impatto contro edifici o navi.
Se la tromba passa sulla terra ferma trasporta in alto polvere e tutto
ciò che non è fissato, ma se ha molta forza riesce a sradicare
alberi o a distruggere fabbricati; se il vertice cade sul mare, la
zona interessata si agita formando una nube di spuma e la tromba
assume l'aspetto di una colonna d'acqua in quanto la sua azione si
esplica attraverso un risucchio più o meno violento.
Caratteristica fondamentale delle
trombe è la loro formazione improvvisa, con un brusco ed immediato
calo della pressione, per cui è impossibile prevederle osservando il
graduale abbassamento della pressione
come avviene prima del passaggio dei cicloni. Un segno rivelatore può
essere, sulla terraferma,la presenza di turbini di polvere prima della
formazione dell'imbuto, sul mare si osserva una macchia scura
superficiale.
Il fenomeno ha una durata limitata che va dai 10 ai 30 minuti e dal
luogo di formazione si spostano seguendo
traiettorie imprevedibili e indefinite. La velocità di traslazione è
variabilissima, generalmente è superiore ai 15 nodi.
Nel caso marino una tromba si esaurisce quando incrocia un rovescio di
pioggia o quando raggiungono la terraferma.
Le altezze sono variabili dai 100 ai 1000m e coincidono di solito con
l'altezza della base dei cumulonembi
da cui esse hanno origine.
Le trombe si formano con maggiore
frequenza sui mari caldi (ad esempio sul Mediterraneo) e nelle zone
delle calme
equatoriali, cioè dove sono più alte le probabilità di formazione
dei sistemi nuvolosi temporaleschi.
La frequenza è minima tra i 10° ed i 20° di latitudine ed è media
tra i 30° ed i 40° . Molto bassa o nulla è la probabilità a
latitudini superiori. Oltre i tropici la frequenza massima si verifica
nei mesi fra il termine dell'estate e l'inizio dell'autunno, nella
zona temperata in estate.
Le zone italiane più battute dalle
trombe marine sono il Friuli, la costa meridionale abruzzese, lo
stretto di Messina,
la costa laziale e ligure, in particolare nel golfo di La Spezia.
Per quanto riguarda le trombe
d'aria esse sono piuttosto frequenti sulle regioni
settentrionali, in Toscana e nel Lazio.
(E.Buonaguidi)
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