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VERGOGNA!I
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| SABATO 3 OTTOBRE 2009 |
Cari
amici di Meteorete, sinceramente dopo un disastro simile è
difficile parlare di Meteorologia, raccontarvi dei motivi di
tanta pioggia sulla Sicilia, nei giorni precedenti avevamo
descritto la situazione, vi avevamo parlato della profonda
depressione che da giorni interessava il sud e dell'arrivo di un
nuovo fronte che avrebbe aggravato la situazione.
Questo editoriale lo voglio dedicare per mettere in rilievo come in questa Nazione che si crede così importante, accadono delle tragedie pazzesche, terrificanti la cui unica causa è da ricercare nella piaga dell'abusivismo.
Il presidente dell'Ordine dei geologi della Sicilia, Gian Vito Graziano, commenta così gli effetti del nubifragio che si è abbattuto nella notte sul Messinese, provocando morti e distruzione.
Anzi, quelle belle colline di macchia mediterranea che scivolano dolcemente verso il mare dello Stretto e che costituiscono l'inizio della catena montuosa dei Nebrodi, sono state oggetto, anche in questi due ultimi anni, dell'ennesima cementificazione selvaggia.
Nel 2001 - altra inutile alluvione - le telecamere di Vip tv, televisione corsara della città, andarono a registrare il luogo in cui alcune famiglie romene si erano sistemate. Avevano edificato nel greto del torrente Zafferia. Lì erano, lì sono rimaste. Passa qualche mese e a Giampilieri, il luogo della morte di ieri, un forte temporale provoca smottamento e frane: una donna, alla guida della sua auto, la vittima innocente. Poi il bis nel 2007, sempre a Giampilieri. Città esposta, rischio conosciuto, studiato, approfondito. Nel 2003 l'allora prefetto Giosuè Marino predispose il piano di primo soccorso e di evacuazione, individuò i punti deboli, le aree a rischio, le zone da salvaguardare. Passò le carte a chi di dovere: comune e provincia. Carte erano e carte sono rimaste. Di chi è la colpa? Ma quanti altri morti dovremo contare per rimediare a questo scempio?Oggi Messina, domani?
Ma chi se ne frega, vuoi mettere l'immagine di un bel ponte sullo Stretto piuttosto che spendere per mettere a riparo interi paesi esposti alle frane? Meglio una bella centrale nucleare piuttosto che ripulire tutti i fiumi e torrenti del nostro faraonico paese.
(Edgardo Buonaguidi)
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