ROVESCIARE LA VERITA, UN VIZIO DI MOLTI
LUNEDI 6 Aprile  2009
 
Procedendo nel nostro cammino di denuncia contro chi continua
voler nascondere la verità sui cambiamenti climatici, oggi vi
raccontiamo di come molte molte si raccontino inesattezze
anche su eventi molto semplici la cui reale dimensione è sotto
gli occhi di tutti.

Prendiamo ad esempio gli innumerevoli articoli
e servizi televisivi che hanno fatto seguito all'ondata di freddo e di neve che investì la nostra Penisola nei primi giorni del 2009.

Tale ricorrenza accade ogni volta che la stagione invernale appare più normale senza evidenti anomalie ecco che allora si scrivono "fiumi di parole" tanto per cercare di screditare coloro che parlano di cambiamenti climatici in atto.

Ed ecco allora titoli come: Non è ancora tempo di terra bruciata, l'articolo proseguiva con informazioni atte ad attirare attenzione: i ghiacciai stanno
recuperando, anzi sono in fase di costante avanzamento. Addirittura il Corriere delle Sera titolava: E i ghiacciai non si ritirano più, L'Effetto Serra sembra svanito in Lombardia siamo tornati ai livelli del '79.

Pensate con un semplice titolo privo di fondamento venivano spazzate via decenni e decenni si scienza sul clima, ma ovviamente tale notizia era priva
di fondamento.

 I dati dei ghiacciai sono in netta ed inequivocabile diminuzione in tutto il mondo, ed in particolare nell'arco Alpino. Ne volete una prova? Consultate
l'ultima traduzione di Realclimate disponibile su Climalteranti.it

Una ricerca effettuata nell'ambito del Progetto Kyoto Lombardia ha concluso che :" i ghiacciai lombardi stanno subendo una riduzione di forte entità per lunghezza, superficie e per volume, da circa un secolo e mezzo, che negli ultimi due decenni potrebbe essere
definita un vero e proprio "collasso".


Se nella scienza del clima ci sono ancora punti incerti, non riguardano il ritiro dei ghiacciai.


Sono dati così evidenti da essere difficilmente confutabili; d'altronde, sarebbe difficile spiegare
che in un pianeta più caldo i ghiacci crescono.


Per spiegare come è nata e si è sviluppata questa ennesima bufala dell'aumento dei ghiacciai,
si possono individuare quattro attori:
1. Un ricercatore
2. Un blog
3. Un giornalista
4. Un redattore - titolista


1) La fonte prima della notizia è stato il glaciologo Bill Chapman del centro di ricerche sul clima artico dell' Università dell' Illinois. 

Come ha fatto notare con grande precisione il Prof. Claudio della Volpe in un bel saggio intitolato "Ghiaccio Agghiacciante" pubblicato sul sito di ASPO-Italia, Chapman ha presentato in modo impreciso i dati, senza chiarire la differenza fra le due diverse serie di dati che descrivono l'estensione del ghiaccio marino artico, derivanti da sensori differenti e quindi non confrontabili. 

Per i dettagli si veda qui.
2) I dati sono stati interpretati in modo ulteriormente errato in un blog in cui si pubblicano spesso interventi negazionisti. Il curatore del blog, Michael Ascher, ha selezionato in modo arbitrario due punti della serie storica (sbagliata) dei ghiacci marini globali, per evidenziare una tendenza che non c'è.
3) Pur se di gente che sui blog scrive cose infondate o inesatte sul clima ce n'è parecchia (uno dei miei preferiti è www.meteolive.it, qui ne riportiamo un esempio) ), alcuni giornalisti italiani hanno dato spazio alla tesi di Archer, l'hanno amplificata grazie a imprecisioni e ad una generale confusione sul tema. 

Si è passati dal ghiaccio marino totale (che comunque non è tornato ai livelli del 1979) ai "ghiacci artici" (che sono in nettissima diminuzione). Il termine "marino" è scomparso quindi si è iniziato a parlare in generale di "ghiacci" e di "ghiacciai", con riferimenti anche ai ghiacciai lombardi (pur se, come detto, anche loro sono in netto ritiro in particolare negli ultimi 30 anni).

Non è solo l'abituale cura a rendere "più sexy" la notizia: si tratta proprio di fraintendimenti e di invenzioni.
4) I titolisti hanno, al solito, messo il carico: arriva l'era glaciale, il problema dell'effetto serra è svanito, i ghiacci non si ritirano. "L'effetto serra è svanito", è messo tra virgolette nel titolo principale, ma nell'articolo non si trova chi sarebbe l'autore di tale affermazione.

Ovviamente tutta questa mala informazione è mirata a convincere l'opinione pubblica che le teorie sui cambiamenti climatici sono infondate, che il pianeta è in perfetta salute, e che siamo di fronte ad un normale cambiamento climatico del tutto naturale, causato solo dalla natura e basta.

Purtroppo coloro che si lasciano influenzare dai titoloni sono molti, ed è per questo che cerchiamo di impostare il nostro servizio non sui titoli ma sui contenuti.

Fortunatamente la meteorologia in Italia sta accrescendo di interesse, ma tutto questo porta molti personaggi a trasformarsi in showman della meteorologia mediatica piuttosto che "studiosi climatologi "

Dispiace tutto questo, dispiace perché questa è una scienza bellissima che non merita di diventare "spazzatura" da buttare in prima pagina dei quotidiani o dei mezzi di informazione tanto per scrivere o parlare di qualcosa.

Io stesso molte volte quando scrivo per il nostro portale mi accorgo di dover lottare contro chi il giorno dopo vorrà smontare le nostre teorie, magari non perché è contrario ma tanto per dover dare contro, tutto questo nuoce gravemente allo sviluppo della meteorologia in Italia.

Ovviamente, però, noi andremo avanti con la nostre idee ed anche nei prossimi giorni cercheremo di mettervi nella condizione di poter dare un giudizio del tutto spontaneo su come stanno realmente le cose circa i cambiamenti climatici.

Per concludere voglio ringraziare apertamente il fondatore di Meteorete : ALESSANDRO SANTAGOSTINI che nel lontano 2001 ebbe l'idea di far partire il progetto METEORETE, un progetto che negli anni  ha avuto un deciso sviluppo e che oggi è un punto di riferimento per moltissimi appassionati meteo.

Ma non solo, lo ringrazio per avermi dato la possibilità di occuparmi in prima persona di questa bellissima scienza dandomi la possibilità di affrontare temi a me sempre cari, sappiamo dalle molte mail che i nostri lettori ci inviano che il nostro lavoro è apprezzato e seguito e questo sicuramente è uno sprono per proseguire la nostra attività con serietà e dedizione.

.(E.Buonaguidi)

 

ebuonaguidi@meteorete.com
 
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meteo amarcord nevicata 1985

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