AL GORE E LA GUERRA DEL CLIMA
"PERCHE' GLI ECOSCETTICI HANNO TORTO"
MERCOLEDI 10 MARZO 2010
 
Il "Panel" dell'Onu ha pubblicato un dato sovrastimato sui ghiacciai dell'Himalaya ma è vera anche la schiacciante unanimità sul riscaldamento globale di AL GORE

Sarebbe un immenso sollievo se i recenti attacchi alla scienza che studia il riscaldamento globale indicassero davvero che non ci troviamo di fronte a una calamità inimmaginabile la quale esige misure preventive su vasta scala per proteggere la nostra civiltà. 

Naturalmente, dovremmo comunque affrontare i rischi per la sicurezza nazionale di una sempre maggiore dipendenza da un mercato petrolifero dominato dalle riserve in diminuzione situate nella regione più instabile del mondo. 

E saremmo comunque all'inseguimento della Cina nella corsa allo sviluppo di reti elettriche intelligenti, treni veloci, energia solare, eolica, geotermica e di altre fonti di energia rinnovabile: le più importanti fonti di nuova occupazione del XXI secolo. 

Ma che peso ci saremmo tolti! Non dovremmo più preoccuparci che un giorno i nostri nipoti ci considerino una generazione criminale, che ha ignorato egoisticamente e spensieratamente i chiari segnali che il loro destino era nelle nostre mani.

Potremmo festeggiare coloro che hanno ostinatamente continuato a sostenere che i rapporti sul cambiamento climatico delle principali Accademie nazionali delle Scienze avevano semplicemente commesso un errore enorme.

Io, per esempio, mi auguro sinceramente che le crisi climatiche siano un inganno. Sfortunatamente, però, la realtà del pericolo che stiamo correndo non è stata modificata dalla scoperta di due errori tra le migliaia di pagine di uno scrupoloso lavoro scientifico svolto nel corso degli ultimi 22 anni dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc). 

In realtà, la crisi si sta aggravando perché ogni 24 ore continuiamo a scaricare nell'atmosfera (come se fosse una fogna a cielo aperto) 90 milioni di tonnellate di inquinanti che contribuiscono al riscaldamento globale del pianeta

È vero che l'Ipcc ha pubblicato un dato sovrastimato sulla velocità di scioglimento dei ghiacciai dell'Himalaya e che ha utilizzato delle informazioni sui Paesi Bassi fornitegli dal governo e rivelatesi, in un secondo tempo, parzialmente inesatte. Inoltre, le e-mail rubate all'università dell'East-Anglia hanno dimostrato che alcuni scienziati assediati da un'offensiva di richieste ostili da parte degli scettici del clima potrebbero non aver seguito nel modo appropriato i criteri stabiliti dalla legge britannica sulla libertà di informazione. 

Ma le attività scientifiche non saranno mai esenti da errori. Ciò che importa è che la schiacciante unanimità sul riscaldamento globale resti invariata. È importante anche notare che gli scienziati del comitato - agendo in buona fede, sulla base delle migliori informazioni disponibili - hanno verosimilmente sottovalutato la portata dell'aumento del livello del mare in questo secolo, la velocità con cui la calotta polare artica sta scomparendo e quella con cui alcuni dei grandi flussi glaciali in Antartide e in Groenlandia si stanno sciogliendo e riversando in mare.

Poiché questi e altri effetti del riscaldamento del pianeta sono distribuiti a livello globale, è difficile individuarli e interpretarli in ogni singola località.

Ad esempio, il mese di gennaio è stato considerato eccezionalmente freddo in gran parte degli Stati Uniti. Tuttavia, da un punto di vista globale, si è trattato del secondo gennaio più caldo dall'epoca in cui le temperature della superficie sono state misurate per la prima volta, 130 anni fa.


Anche se coloro che negano il cambiamento climatico hanno capziosamente sostenuto per anni che nell'ultimo decennio non si è verificato alcun riscaldamento, gli scienziati hanno confermato che gli ultimi dieci anni sono stati i più caldi da quando le temperature terrestri vengono registrate. 

Le forti nevicate di questo mese sono state utilizzate a favore delle loro tesi da quelli che affermano che il riscaldamento del pianeta è una leggenda; tuttavia gli scienziati hanno rimarcato che le più elevate temperature globali hanno accelerato la velocità di evaporazione degli oceani, immettendo molta più umidità nell'atmosfera e provocando così le forti precipitazioni di acqua e neve in determinate aree, tra cui gli Stati Uniti nord-occidentali. Come è importante non perdere di vista l'essenziale per il particolare, così é altrettanto importante non farsi trarre in inganno dalle nevicate.

Ecco cosa sta accadendo al nostro clima secondo gli scienziati: l'inquinamento globale prodotto dall'uomo intrappola il calore del sole e aumenta le temperature atmosferiche. Le sostanze inquinanti - soprattutto l'anidride carbonica - sono aumentate rapidamente con il diffondersi dell'uso del carbone, del petrolio, dei gas naturali e dei roghi dei boschi, e nello stesso lasso di tempo le temperature sono cresciute. Quasi tutti i ghiacci che ricoprono alcune regioni della Terra si stanno sciogliendo, provocando l'innalzamento del livello dei mari. Si prevede che gli uragani diventeranno più forti e più distruttivi, anche se il loro numero dovrebbe diminuire. I periodi di siccità diventeranno più lunghi e più gravi in molte regioni e la violenza delle alluvioni aumenterà. La prevedibilità stagionale delle piogge e delle temperature è stata stravolta, mettendo in grave rischio l'agricoltura. Il numero delle specie estinte sta crescendo a livelli pericolosi.

(Edgardo Buonaguidi)

     

(ebuonaguidi@meteorete.com

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