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L'allarme dell'Independent "Nuove centrali più
pericolose"
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| MERCOLEDI 11 MARZO 2009 |
Cari
amici di Meteorete e di qualche giorni fa un nuovo allarma
lanciato da un autorevolissimo organo di informazione circa la
pericolosità del nucleare, in caso di incidente, le centrali
nucleari di nuova generazione sono più pericolose dei vecchi
impianti che dovrebbero sostituire.
A mettere in luce questo rischio, come accennato, è un'inchiesta del quotidiano britannico The Independent. Il giornale prende in esame i nuovi Epr (European pressurised reactors), i nuovi reattori che verranno costruiti in Gran Bretagna, ma anche in Italia. Il quotidiano britannico cita alcuni documenti di natura industriale che provengono anche dalla azienda francese Edf, la stessa che ha appena sottoscritto un accordo con Enel. Studi che segnalano che il rischio di incidenti con queste nuove tecnologie è sì più basso, ma, nel caso avvenga una fuoriuscita di radiazioni, questa sarebbe più consistente e pericolosa che non in passato. Tra i documenti esaminati, "ce n'è uno secondo cui le perdite umane stimate potrebbero essere doppie". "Finora questo tipo di centrali è stato generalmente considerato meno pericoloso di quelli attualmente in funzione perché dotato di maggiori misure di sicurezza e in grado di produrre meno scorie - argomenta il quotidiano - ma le informazioni contenute nei documenti da noi consultati dimostrano che in effetti producono una quantità di isotopi radioattivi di gran lunga maggiore tra quelli definiti tecnicamente 'frazioni di rilascio immediato', proprio perché fuoriescono facilmente dopo un incidente". Noi continueremo anche nei prossimi mesi a farvi ragionare sulla pericolosità del nucleare, ricordiamoci che Meteorologia ed emergenza ambientale ormai viaggiano di pari in passo, quinidi mi pare sacrosanto che un sito meteorologico metta l'accento anche su certi argomenti, non siamo in molti a fare un servizio simile e nel nostro piccolo ci sentiamo orgogliosi di poter fare qualcosa per salvare il nostro pianeta dall'incoscienza del genere umano. Ed allora vi ricordiamo cosa è successo in Francia lo scorso
anno, la grande Nazione da prendere ad esempio sulla sicurezza
del nucleare: dall'impianto nucleare più importante della
nazione transalpina, fuoriuscivano scorie tossiche che colpivano
dieci operai. "Ma, calma!" dice il ministro francese,
"degli operai sono stati colpiti dalle esalazioni, è vero,
ma solo leggermente". Il nostro primo ministro ci rassicura sullo smaltimento delle scorie, tranquilli non avremo nessun problema! Ma lo sapete che in Italia abbiamo ancora da smaltire le scorie delle centrali nucleari di cinquant'anni fa? Un paese che non sa dove sbattere i rifiuti come può organizzare lo smaltimento delle scorie? (Edgardo
Buonaguidi)
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