|
MIGLIAIA DI SPECIE MARINE DELL'ANTARTICO RISCHIANO DI SPARIRE
PER I CAMBIAMENTI CLIMATICI
|
| Giovedi 15 Aprile |
Il
British Antarctic Survey (BAS) ha recentemente presentato i
risultati del censimento sulla sua vita marina in Antartide in
una riunione della American Association for the Advancement of
Science.
Il censimento serve a documentare la diversità della vita marina nelle acque antartiche ed il modo in cui sta cambiando in risposta al cambiamento climatico. Il biologo marino Huw Griffiths del British Antarctic Survey ha guidato questa ricerca internazionale, ed ha censito più di 6.000 specie diverse che vivono in quest’area. Il primo dato che dovrebbe far riflettere è che tra quelle specie che sono state individuate finora, più della metà sono uniche, cioè vivono solamente nel continente ghiacciato. Una combinazione di studi di monitoraggio a lungo termine di recente ha raccolto informazioni sulla distribuzione della vita marina e dei modelli di riscaldamento globale oceanico, consentendo agli scienziati di individuare nell’Antartide marino i “punti caldi di biodiversità“. Griffiths descrive come le popolazioni di krill (invertebrati simili ai gamberetti che sono cibo per pinguini, balene e foche) si stanno riducendo a causa di una diminuzione del ghiaccio marino. Un crostaceo molto più piccolo (copepodi) domina l’area un
tempo occupata da loro. Questo sposta l’equilibrio della catena
alimentare in favore dei predatori, come le meduse, che non sono
mangiate dai pinguini e altri predatori superiori. La riduzione
del ghiaccio sta anche influenzando le razze dei pinguini stessi. Le regioni polari sono tra i luoghi di più veloce riscaldamento della Terra e le previsioni suggeriscono che in futuro vedremo temperature della superficie del mare innalzarsi, l’acidificazione degli oceani in aumento e la riduzione del ghiaccio marino invernale, tutte condizioni che hanno un effetto diretto sulla vita marina,ha spiegato nella sua relazione Griffiths, il quale conclude:
(Edgardo Buonaguidi) |