LE VALANGHE
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MERCOLEDI 16 GENNAIO 2008
La neve tanto attesa e tanto declamata arrivata abbondante e copiosa su tutto l'arco alpino, purtroppo, oltre a mostrare il suo volto positivo, negli ultimi giorni la protagonista negativa a causa delle valanghe che stanno investendo a pi riprese l'arco alpino.

Le temperature oltre la media di questi giorni, complice le correnti atlantiche, rendono particolarmente instabile il manto nevoso, ma gran colpa da imputare all'uomo, che incurante dei rischi e degli avvertimenti in molti casi la causa scatenante di molte tragedie.

Le valanghe sono dei movimenti di masse nevose, piu' o meno grandi e di caratteristiche varie, dovuti alla forza di gravita'. Importante distinguere le valanghe dalle slavine, molti sono coloro che accostano i due fenomeni, senza sapere che siamo di fronte a due situazioni diverse fra loro.

Fin dall'inizio degli anni settanta, il Servizio Valanghe Italiano del CAI, per convenzione, aveva deciso di non usare mai il termine "slavina" in quanto e' sinonimo di "valanga", ma foriero di idee confuse (c'era, ad esempio, chi sosteneva che la slavina scivolasse e la valanga "rotolasse", mentre in natura le valanghe che rotolano non esistono e sono legate solo alle fantasie tradizionali, sia pur raccolte da eminenti poeti come il Carducci, o, addirittura, da un vocabolario della lingua italiana che va per la maggiore che e' il Devoto-Oli).

In natura, in condizioni di neve fresca umida e di precipitazioni intense, si puo', al massimo, verificare la formazione di chiocciole simili a quelle che usano fare i bambini spingendo una palla di neve alla prima nevicata. Queste, dopo pochi metri di rotolamento, si frantumano o si coricano, a meno che non vadano a finire su un manto instabile e, con il proprio peso, non provochino il distacco di una valanga vera e propria.

Di valanghe, tuttavia, ne esistono di molti tipi, per cui sono state studiate diverse classificazioni per poterne individuare correttamente e compiutamente il tipo. Una di queste, forse la piu' vecchia, ma anche la piu' significativa, e' stata redatta dall'Istituto Svizzero per lo Studio della Neve e delle Valanghe di Davos, e si basa su cinque criteri, ciascuno suddiviso in due caratteristiche alternative:

CLASSIFICAZIONE DELLE VALANGHE

1) Tipo di distacco
a) da un solo punto (distacco puntiforme). Caratteristico della neve a debole coesione. La neve parte da un punto e va via via allargandosi assumendo, su un pendio uniforme, la forma di una pera (valanga di neve a debole coesione)
b) su una linea spezzata e da un'area estesa. Questo distacco e' caratteristico della neve compatta e il distacco avviene per rottura di lastroni di neve (valanga di neve a lastroni)

2) Posizione della superficie di scivolamento
a) la superficie di scivolamento puo' essere il terreno, che resta nudo (valanga di fondo)
b) la superficie di scivolamento puo' essere una superficie di neve sottostante (valanga di superficie)

3) Umidita' della neve
a) valanga di neve asciutta
b) valanga di neve umida o bagnata

4) Caratteristiche del terreno in base al profilo
a) la neve puo' scendere lungo un canalone con percorso obbligato (valanga incanalata)
b) la neve puo' scendere su un versante aperto (valanga di versante)

5) Tipo di movimento
a) la neve scorre radente al pendio, a contatto del suolo (valanga radente)
b) la neve si muove come una nube nell'aria (valanga nubiforme)

Dalla combinazione dei vari criteri e delle varie caratteristiche, si puo' cosi' individuare correttamente il tipo di valanga (es valanga di lastroni, di superficie, asciutta, incanalata e nubiforme ecc.). Esistono anche altre suddivisioni legate alle cause del distacco (spontanee, provocate, turistiche ).

SINTESI DELLE CARATTERISTICHE DELLE VALANGHE PIU' FREQUENTI

VALANGHE DI NEVE ASCIUTTA A DEBOLE COESIONE

1) condizioni favorevoli al distacco:
a) precipitazioni nevose a basse temperature
b) persistenza delle basse temperature dopo la precipitazione

2) zone di possibile distacco:
a) tutti i versanti con inclinazione superiore a 28-30. Sopra i 50 i distacchi sono assai frequenti ma di modesta entita', tuttavia possono innescare valanghe di grandi dimensioni ad inclinazioni inferiori, dove la neve ha potuto accumularsi maggiormente (28-30). Fra i 28-50, infatti, si possono formare grandi accumuli ed il loro distacco da' luogo a valanghe spesso catastrofiche
b) quote perlopiu' elevate
c) velocita' superiori a 60-70 Km/h.
d) ostacoli o salti di roccia possono dar luogo a valanghe di tipo nubiforme che possono raggiungere una velocita' fino a 300 Km/h con pressioni sugli ostacoli pieni ortogonali fino a 50 t/mq.; queste sono valanghe che producono un effetto di soffio che crea danni anche oltre i margini della zona di scorrimento e di deposito

3) periodo piu' favorevole al distacco:
a) pieno inverno
b) in autunno e in primavera solo alle quote piu' elevate
c) durante e subito dopo le nevicate sui versanti esposti ai quadranti meridionali, piu' tardi, con instabilita' piu' prolungata nel tempo, sui versanti esposti ai quadranti settentrionali e in ombra
d) la durata del pericolo e' tanto maggiore quanto piu' basse sono le temperature
e) nessuna differenza significativa tra le ore diurne notturne

4) cause principali del distacco:
a) spontanee: Metamorfismo da isotermia
b) accidentali: caduta di sassi, grumi di neve da alberi e cornici, vento, passaggio di animali, sciatori, onde sonore molto intense ( esplosioni, bang supersonico)

VALANGHE DI NEVE BAGNATA A DEBOLE COESIONE

1) condizioni favorevoli al distacco:
a) precipitazioni nevose a temperature elevate con pioggia o con deposito al di sotto della quota dello zero termico
b) elevati incrementi di temperatura primaverili
c) forte soleggiamento

2) zone di possibile distacco:
a) tutti i versanti con inclinazione superiore a 28-30
b) ad inclinazioni superiori a 45 i distacchi sono frequenti ma di piccola mole, tuttavia possono innescare movimenti ad inclinazioni inferiori
c) distacchi sono piu' frequenti sui versanti esposti ai quadranti meridionali.

3) periodo piu' favorevole al distacco:
a) in primavera, talvolta in autunno. durante o dopo le precipitazioni (raramente in inverno)
b) in assenza di precipitazioni, in tarda primavera , specie nelle ore della tarda mattinata, pomeridiane e serali

4) cause principali del distacco:
a) spontanee: metamorfismo di fusione, sovraccarico
b) accidentali: caduta di sassi o di cornici, passaggio di sciatori, animali, onde sonore intense (esplosioni, bang supersonico, battimenti di rotore vicino alle pareti) in situazioni di equilibrio gia' precario

VALANGHE DI LASTRONI DURI

1) condizioni favorevoli al distacco:
a) VENTO
b) alternanza di fusione e rigelo
c) presenza di strati deboli sottostanti

2) zone di possibile distacco:
a) tutti i versanti, anche sopravento, prevalentemente fra i 28 e i 50
b) gli avvallamenti e i canaloni

3) periodo piu' favorevole al distacco:
a) in inverno e anche in primavera alle quote piu' elevate, dopo periodi di vento specie se con effetto di Fhoen (placche da vento)
b) in primavera nelle ore diurne (croste di fusione e rigelo)

4) cause principali del distacco:
a) spontanee: distacco difficile
b) accidentali: passaggio di sciatori, animali, nuove nevicate, sovraccarico, urto violento (esplosione) ecc.

VALANGHE DI LASTRONI DI NEVE COMPATTA

1) condizioni favorevoli al distacco:
a) VENTO
b) presenza di strati deboli sottostanti (brina di superficie incorporata, brina di profondita', strati parzialmente metamorfizzati per isotermia)

2) zone di possibile distacco:
tutti i versanti compresi tra 28 e 50. Le valanghe specie quelle a distacco spontaneo, sono spesso catastrofiche.

3) periodo piu' favorevole al distacco:
inverno inoltrato e inizio primavera, specie dopo lunghi periodi di tempo bello, stabile e Freddo

4) cause principali del distacco:
a) spontanee: metamorfismo da gradiente
b) progressiva riduzione della resistenza al taglio degli strati interni
c) accidentali: sovraccarico (caduta di massi, cornici, passaggio di sciatori, animali, nuove nevicate)

VALANGHE DI LASTRONI DI NEVE SOFFICE O MOLLE

1) condizioni favorevoli al distacco:
precipitazioni nevose di intensita' elevata, a temperature moderate o elevate, su strati deboli per presenza di brina di profondita' o brina di superficie incorporata o croste superficiali preesistenti.

2) zone di possibile distacco:
a) tutti i versanti con inclinazione superiore ai 28-30
b) fra i 28 ed i 50 si possono verificare accumuli ingenti e successivi distacchi catastrofici

3) periodo piu' favorevole al distacco:
a) durante o dopo le precipitazioni per un periodo di tempo piu' o meno lungo a seconda della quantita' e della temperatura della neve
b) a temperatura di caduta elevata corrisponde un pericolo di durata minore, sia per assestamento piu' rapido, che, in caso di abbassamento della temperatura successivo alla nevicata, per aumento temporaneo della resistenza

4) cause principali del distacco:
a) spontanee: sovraccarico di neve su strati deboli (brina di superficie o croste ghiacciate incorporate, brina di profondita')
b) accidentali: sovraccarico (caduta di massi, cornici, passaggio di sciatori, urti esplosivi)

VALANGHE DI LASTRONI DI NEVE BAGNATA

1) condizioni favorevoli al distacco:
a) isotermia a 0 in tutto lo strato
b) presenza di strati deboli interni o croste ghiacciate impermeabili

2) zone di possibile distacco:
a) tutti i versanti con inclinazioni fra i 28 e i 50
b) oltre tali inclinazioni i casi di distacco di questo tipo di lastroni sono rari in quanto la neve si e' gia' staccata prima per altre cause

3) periodo piu' favorevole al distacco:
primavera

4) cause principali del distacco:
a) spontanee: metamorfismo di fusione con percolazione di acqua liquida nel manto nevoso fino a raggiungere il terreno o strati interni impermeabili
b) diminuzione della resistenza alla trazione ed al taglio
c) sovraccarico per altre precipitazioni nevose o piovose
d) accidentali: sovraccarico, sollecitazioni superficiali

Per concludere, Vi invitiamo a informarvi prima di percorrere i fuori pista, sicuramente un'esperienza affascinante ma allo stesso tempo molto pericolosa sia per coloro che eseguono tale percorso, ma anche per tutti coloro che si trovano nelle vicinanze. I servizi di informazione non mancano, perderemo qualche minuto in pi per informarci sulle condizioni del manto nevoso, ma ne vale della nostra vita e non solo.

(E.Buonaguidi) 


ebuonaguidi@meteorete.net

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