I CAMBIAMENTI CLIMATICI MINACCIANO LA SALUTE DEGLI ITALIANI
MARTEDI 18 MAGGIO
 
Articolo tratto da Repubblica

Per la prima volta uno studio individua le aree d’Europa dove l’aumento delle temperature coinciderebbe con l’aumento di umidità, alti ‘termometri’ notturni e ondate di caldo di lunga durata
Il Mediterraneo è sotto scacco dei cambiamenti climatici e a risentire degli effetti del surriscaldamento è, anche e soprattutto, la salute della popolazione che vive nelle città. 

Centri urbani come Atene, Roma o Marsiglia sono tra i più suscettibili in Europa alle ondate di caldo causate dagli stravolgimenti climatici in atto e fra quelli più a rischio anche nel futuro. A supportare questa teoria un team di scienziati elvetici e statunitensi che ha da poco pubblicato la propria ricerca sul tema nella rivista Nature Geoscience.

Con sei nuovi modelli climatici i ricercatori hanno esaminato come potrebbero svilupparsi gli effetti peggiori per la salute. “Volevamo scoprire se eravamo in grado di localizzare le aree a rischio, nonostante le notevoli incertezze nello sviluppo dei fattori climatici che influenzano la salute”.


Secondo le previsioni elaborate dai ricercatori per il bacino mediterraneo si prospettano giornate di fuoco: nel dettaglio, i giorni con temperature superiori ai 32 gradi centigradi passeranno dalla media registrata nel periodo 1961-1990, di circa due giorni per ogni estate, a circa 13 giorni per 2021-2050 e 40 nell’arco temporale tra il 2071 e il 2100. 

Il numero di ondate di calore seguirà parallelamente questa crescita, con proiezioni più severe per i bacini idrografici a bassa quota nell’Europa meridionale e nelle coste mediterranee. 

“In alcune delle regioni europee più densamente popolate, come le aree urbane di Atene, Bucarest, Marsiglia, Milano, Roma e Napoli, si verificheranno i cambiamenti più severi in termini di impatto sulla salute”, spiega Erich Fischer co-autore dello studio.


All’appello dei fattori impattanti mancano l’effetto “isola di calore” e l'inquinamento atmosferico cittadino, inclusi nei calcoli spiegano gli scienziati, la situazione potrebbe ulteriormente aggravarsi.

 A sottolineare la gravità, un dato su tutti: nel 2003 in Europa sono morte in un’ondata di caldo estremo circa 40.000 persone.

(Edgardo Buonaguidi)

     

(ebuonaguidi@meteorete.com

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