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CLIMA:
FERMIAMO TUTTO PER UN ANNO? IDEA FOLLE !
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| LUNEDI 20 OTTOBRE |
Cari
amici di Meteorete ci risiamo, ecco che la crisi finanziaria di
queste ultime settimana cade a "fagiolo" per cercare di
rimandare gli impegni presi in materia di cambiamenti
climatici.
Motivo del contendere è la decisione dei leader europei di tagliare il 20% di anidride carbonica rilasciata nell'atmosfera entro il 2020 aumentando l'incidenza delle fonti rinnovabili e migliorare l'efficienza energetica. Da allora la Commissione europea ha stilato le proposte legislative che in settimana sono tornate sul tavolo dei capi di Stato e di governo dei 27 con Italia e Polonia che hanno minacciato il veto se non avessero ottenuto una serie di modifiche.
Sul clima, il governo italiano chiede una proroga. Dopo la feroce polemica tra l'Italia e l'Unione europea sugli interventi per contenere le emissioni di anidride carbonica, Roma propone di congelare la discussione per dodici mesi: "Assicurare un'analisi costi-efficacia nei prossimi 12-15 mesi; approvare a dicembre il pacchetto con una clausola di "revisione" che preveda l'aggiustamento delle misure in relazione ai risultati dell'analisi costi-efficacia da effettuare nel corso del 2009".
E' D'accordo che ci siano i controlli sul clima ? Bene allora lasci stare le imprese, stia tranquillo che non verranno uccise, ma semplicemente messe in grado di non nuocere ai nostri polmoni, e questo non potrà solo che far bene alle nostre famiglie.
"Consapevole del pericolo che incombe sull'economia reale - spiega Schifani - l'Europa trovi una sintesi su temi altrettanto importanti, come quello della tutela dell'ambiente, ma sicuramente meno emergenziali rispetto alla crisi finanziaria e al rischio di recessione''. Come dire: l'uomo si ammala per i gas che respira? Il pianeta rischia la catastrofe climatica? Non importa! Prima la Borsa con le sue azioni, prima i grandi interessi, poi gli interesse dei governanti, e poi forse se rimane tempo tutto il resto.
Altrimenti costoro prendano a balzo la crisi finanziaria, per far intendere una volta per tutte che del clima a nessuno frega niente. I grandi capi di stato ci facciano il piacere di togliersi la maschera ipocrita, e dicano a tutti guardandogli negli occhi, che a nessuno di loro interessa le sorti della terra. Se le città scoppiano di inquinamento, se i ghiacci si sciolgono, se la gente si ammala per i gasi che respirano a loro non importa. Benissimo, sono solo e sempre i soldi e le imprese a comandare ok…., allora finiamola di parlare, tanto da quando scrivo di questi argomenti ho sempre sostenuto che i vertici sono fatti solo per trascorrere un po' di tempo in qualche bella località del mondo, e il clima è solo una scusa per trovarsi fra vecchi matusalemmi.
Attenzione però chi non si ferma è il processo di inquinamento, ma tanto a nessuno frega niente. Mi viene fatto notare, come sia assurdo che i cittadini debbano mettere mano alle tasche per il bene delle terra, mi viene scritto che sopportiamo troppo stress ogni giorno, quali altri sacrifici dobbiamo chiedere alla gente comune?
In un paese dove in ogni famiglia mediamente di tre persone, registriamo un cellulare a testa, due auto un motorino, un pc se non due, aria condizionata, non posso e non voglio pensare che sia un sacrificio, se dovesse succedere, di mettere le mani al portafoglio per dare una mano alla nostra terra. E ben venga l'introduzione da parte del ministro Gelmini dell'Educazione Civica nelle scuole,la gente ormai se ne frega di tutto e di tutti, ormai si pensa solo ai beni materiali e basta, forse è necessario già dalla scuola dare una rispolverata alle nuove generazioni su quali debbano essere i veri valori da mettere in primo piano.
Noi aspettiamo invano che da destra, da sinistra, in mezzo, in basso ed in alto, ci sia qualcuno che prenda sul serio questo benedetto problema, ma fino ad oggi nessuno si è mosso concretamente. Ed ora arriva a puntino la crisi monetaria per mettere a tacere chi da fastidio. (EDGARDO BUONAGUIDI) |