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Cari amici di
Meteorete, stiamo entrando nella stagione
invernale, man mano che passano i giorni aumenta
in molti la voglia del freddo, della neve e di
tutti gli eventi atmosferici estremi.
Il rischio che si corre, è quello che questa
affannosa ricerca diventi un' ossessione
per tutti, ed allora cerchiamo di capire se vale
la pena sia per il previsore che per il lettore ,
ricercare quotidianamente il freddo, magari
annunciandolo anche senza basi concrete, tanto per
dare l' illusione che prima o poi arriverà.
Verso la metà di novembre, ricordate? Si è
verificata la prima irruzione fredda della
stagione, si sono verificate le
prime nevicate a quote basse sulle zone
appenniniche centro meridionali. Immediatamente si
è scatenata l' ossessione "bianca"
arriverà la neve anche al nord?
Nevicherà in
pianura Padana? Primi segnali di un inverno
gelido? Queste erano le domande sulla bocca di
tutti. Ovviamente c'è chi ha subito cavalcato l'
onda inscenando titoloni ecc.ecc., facendo leva
come al solito sulla scarsa conoscenza dell'utente
della materia.
Sinceramente, io stesso mi sono lasciato prendere
la mano, analizzando cartina dopo cartina per
capire quando e in quale modo arriverà il freddo,
ma oggi ho deciso di fermarmi.
Mi chiedo ma
perché dobbiamo farci venire l' ossessione fredda
con il rischio di rimanere ogni volta delusi.
La nostra bella penisola, non è certo alle
latitudini ideali per avere un trimestre gelido;
se poi aggiungiamo il cambiamento climatico degli
ultimi vent'anni ci accorgiamo di come il freddo e
la neve siano sempre più un miraggio per molte
località.
Ed allora, perché non cambiare il modo di
pensare?
Prendiamo le
ultime proiezioni; meno di 48 ore fa si
presupponeva un fine novembre gelido oggi, tutto
sembra ridimensionato, domani magari avremo un
nuovo stravolgimento.
Non potendo avere certezze bisogna per forza
cambiare registro, basta proiezioni a lungo
termine, basta illudere l' utenza, in modo
particolare coloro che aspettano l' inverno solo
per la neve ed il freddo.
L' unica strada
da percorrere, è quella del breve periodo, massimo
5 giorni, tutto il resto va lasciato al
fantameteo
o a coloro che ricercano l' audience a tutti i
costi.
Certamente l' inverno, è tra le stagioni più
belle ed affascinante dell'anno, per molti la neve
( ed il sottoscritto è sicuramente fra i primi)
è un vero culto, purtroppo negli ultimi anni ci
ha tradito, per mille motivi, ed anche in questo
inverno 2007/2008 nessuno ci potrà dire se avverrà
un cambio di rotta.
Non resta che procedere quotidianamente,
sicuramente con la massima attenzione e serietà,
ma con previsioni non superiori ai cinque giorni,
prendendo tutto quello che viene oltre tale
termine solo ed esclusivamente come una possibilità.
(E.Buonaguidi)
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