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ALLARME CLIMA"2 GRADI IN PIU'?
LE COSE STANNO PEGGIO" |
| VENERDI 26 MARZO 2010 |
I
2 gradi sono un traguardo che non è più alla nostra portata.
Dirlo è un atto di onestà. Così come è un atto di onestà
aggiungere che se non ci muoviamo subito, se non chiudiamo nel
giro di pochissimi anni il rubinetto dei gas serra, non
riusciremo neppure a fermarci a 3 gradi".
Rank Raes, capo dell'Unità cambiamenti climatici del Centro di ricerca della Commissione europea, esprime ad alta voce quello che i migliori climatologi del mondo - da Stephen Schneider della Stanford University a Jason Lowe del Met Office - stanno raccontando a Copenaghen nelle riunioni parallele al negoziato dei governi. Nella bozza di accordo finale resa pubblica ieri, l'obbiettivo di fermare il riscaldamento globale a 2 gradi in più viene sventolato come una bandiera. È il vessillo che dovrebbe indurre i Paesi a tagli nelle emissioni di gas serra che vanno dal 50 al 90 per cento entro il 2050. Ma per gli scienziati non c'è rapporto tra i tempi della politica e i tempi della biosfera: con gli obiettivi oggi sul tappeto i 2 gradi restano un miraggio. Ecco il ragionamento dei climatologi. Secondo punto. Attivare l'economia virtuosa significa ripulire il cielo dallo smog. Il che farà benissimo ai nostri polmoni, ma eliminerà l'"effetto schermo" delle radiazioni solari che oggi maschera il reale aumento di temperatura: è circa un altro grado che va aggiunto. Terzo punto. Calcolando che c'è già stato un aumento di più
0.8 gradi rispetto all'era preindustriale (i 2 gradi hanno come
punto di riferimento quel periodo) e che un aumento attorno a 1,5
gradi per le ragioni precedenti è inevitabile, la barriera dei 2
gradi risulta già sfondata. "È tecnicamente fattibile ma richiederebbe una volontà
politica di cui oggi non si scorge traccia: dovremmo tagliare in
maniera draconiana tutte le emissioni di gas serra e azzerare la
deforestazione", continua Raes. "Uno scenario già
considerato buono invece è un taglio robusto delle emissioni dei
Paesi industrializzati e una crescita ridotta delle emissioni dei
Paesi in via di sviluppo. Ma anche così i gas serra
continueranno a crescere ed è molto difficile che si fermeranno
prima che si raggiunga un aumento medio di 3 gradi. Poi, dopo
qualche decennio, quando il motore della nuova economia avrà
ingranato, le emissioni scenderanno". (Edgardo Buonaguidi) |