C'eravamo
lasciati con l'ipotesi, formulata 3 giorni
fa di una possibile nevicata al suolo tra
Piemonte e pianura Lombarda del Nord/ovest.
Orbene
... gli ultimi dati confortano questa ipotesi !
Pare
che l'aria a 1500 m ( uno dei
parametri fondamentali ) subisca un
raffreddamento, sufficiente, per avere intatto
il fiocco di neve che scende da nubi
poste ad una quota superiore ai 2500 m,
nella colonna d'aria sopra la nostra testa.
Al
suolo, non c'e problema, il cuscino di aria
fredda e' consolidato ma occorrerebbe
ancora un buon raffreddamento, stanotte sulle
pianure del nord/ovest e per questo si spera che
la copertura nuvolosa inizi a solcare il
cielo nelle prime ore del mattino di
sabato, per non compromettere il raffreddamento
notturno.
Permane
ancora un' incognita: Il pericolo di non
vedere la neve, sta nella colonna di aria, sopra
la nostra testa tra i 150
m e gli 800 m circa.
I
radiosondaggi di ieri e di stanotte, mettono
valori positivi da 144 m fino addirittura
a 1947 m., ma gia' si sapeva che le
temperature tra mercoledì e giovedì
dovevano risultare le piu' alte in
quota per la forte inversione termica in atto.
Ora
in previsione di un calo termico in quota,
in gran parte a causa dell' allontanamento
dei massimi dell' alta pressione alle medie
quote, occorrerebbe che domani la colonna di
aria tra i 150 m e gli 800 m diminuisca anche
lei fino ad avere valori intorno al
massimo ad 1 grado positivo. Poi i
dewpoint , essendo ancora bassi (negativi
) faranno la loro parte.
Insomma,
le probabilità di vedere una nevicata al suolo,
anche se bagnata e con pochi accumoli tra il
Piemonte e la Lombardia occidentale e' diventata
alta, e per un "freddofilo
patologico" questo basta e avanza.
(A.S.)
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