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Il fronte
che scivolerà mercoledi sulla nostra
penisola, farà da apripista alle correnti
fredde settentrionali
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Siamo alla vigilia
della prima ondata fredda della stagione, le correnti fredde
spazzeranno la cupola anticiclonica di matrice africana, che per molti
giorni ha favorito temperature miti sulla nostra penisola; passeremo
in meno di 48 ore da una fase quasi estiva ad una situazione dai
connotati invernali, mettendo a dura prova il nostro organismo, a
causa del notevole sbalzo termico.
Dalla serata del
primo novembre, inizieranno a soffiare intensi venti settentrionali
sulle alpi, essi favoriranno episodi nevosi lungo i crinali di
confine, ed una accentuazione dell’instabilità lungo il versante
adriatico e la dorsale appenninica. Su tali regioni inizierà una fase
instabile e fredda che insisterà almeno fino a sabato 4 novembre,
avremo precipitazioni che andranno ad interessare le Marche
meridionali, l’Abruzzo, il Molise, la Puglia e la Basilicata oltre
che tutta la dorsale appenninica centro meridionale, attese deboli
nevicate su tali zone inizialmente a quota 1500mt, ma entro sabato la
quota neve scenderà fin verso i 1000mt.
Al contrario il
nord ed il versante tirrenico, risulteranno maggiormente riparati con
maggiori schiarite, anche se il brusco calo termico si farà sentire
anche su tali regioni.
Per concludere
giungono conferme su quanto anticipatovi nei giorni scorsi, ossia una
rimonta anticiclonica di origine azzorriana, con conseguente
deviazione del flusso freddo verso est, ed un generale aumento delle
temperature ad iniziare dai primi giorni della prossima settimana.
(E.Buonaguidi)
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