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In
rosa precipitazioni nevose previste per il 7
Dicembre
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Nei giorni scorsi, vi abbiamo promesso
di seguire giorno dopo giorno l'evolversi della situazione per il
ponte dell'Immacolata, prime festività della stagione invernale,
periodo in cui i maggiori comprensori sciistici aprono i battenti,
periodo indicato da noi gia' in tempi non sospetti, in cui i primi
sapori invernali potevano materializzarsi sulla nostra Penisola. Ad
oggi vi possiamo dire che le proiezioni parlano in tal senso.
Prima di entrare nel dettaglio, un
accenno a quello che ci aspetta nei prossimi giorni. Lo scudo
anticiclonico non mostrerà cedimenti fino a venerdì 1 dicembre, fino
ad allora quindi, sole lungo i versanti tirrenici, alpi, dorsale
appenninica e regioni meridionali. Al contrario sulla pianura Padana e
localmente lungo i versanti adriatici ancora cieli grigi per nebbie e
per annuvolamenti stratiformi, in parole povere una tristezza totale.
Sabato i primi segnali, di un
probabile cedimento del campo anticiclonico si avvertiranno lungo i
settori nord occidentali, a causa di una depressione
atlantica, che invierà un fronte nuvoloso verso la nostra
Penisola.
Diciamo subito che gli effetti
saranno molto modesti, qualche pioviggine in pianura e qualche fiocco
sulle alpi oltre i 1600mt, fenomeni che si estenderanno, sempre sotto
forma di debole intensità nella giornata di domenica versi i settori
orientali, raggiungendo anche la Toscana e l'Umbria nella giornata di
lunedì 4 dicembre.
Ma torniamo all'obbiettivo che ci
interessa maggiormente, ossia il ponte dell'immacolata.
Dal 5 dicembre si farà strada
una profonda depressione atlantica, che sembra riuscire nell'intendo
di interessare in modo sostanziale il bacino del Mediterraneo,
spazzando la campana anticiclonica. Si instaureranno di conseguenza
intense correnti umide foriere di precipitazioni su gran parte della
Penisola, ma cosa ben più importante, copiose nevicate sulle alpi
oltre i 1500mt.
Per ora fermaci qui, l'importante è
che i modelli giorno dopo giorno confermino tale scenario; ovviamente
il nostro è un "tifo" verso tale soluzione, abbiamo bisogno
di acqua, le alpi della neve, le grandi città del vento che ripulisca
l'aria dai veleni; preferire il bel tempo ad oltranza non avrebbe
senso.
(E.Buonaguidi)
ebuonaguidi@meteorete.net
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