articoli:   VERSO UN PEGGIORAMENTO PER IL 6-7-8 DICEMBRE?

 Giovedi 30  Novembre 2006 ore 00:00
In rosa precipitazioni nevose previste per il 7 Dicembre
 
Nei giorni scorsi, vi abbiamo promesso di seguire giorno dopo giorno l'evolversi della situazione per il ponte dell'Immacolata, prime festività della stagione invernale, periodo in cui i maggiori comprensori sciistici aprono i battenti, periodo indicato da noi gia' in tempi non sospetti, in cui i primi sapori invernali potevano materializzarsi sulla nostra Penisola. Ad oggi vi possiamo dire che le proiezioni parlano in tal senso.

Prima di entrare nel dettaglio, un accenno a quello che ci aspetta nei prossimi giorni. Lo scudo anticiclonico non mostrerà cedimenti fino a venerdì 1 dicembre, fino ad allora quindi, sole lungo i versanti tirrenici, alpi, dorsale appenninica e regioni meridionali. Al contrario sulla pianura Padana e localmente lungo i versanti adriatici ancora cieli grigi per nebbie e per annuvolamenti stratiformi, in parole povere una tristezza totale.

Sabato i primi segnali, di un probabile cedimento del campo anticiclonico si avvertiranno lungo i settori nord occidentali,  a causa di  una depressione atlantica, che invierà un fronte nuvoloso verso la nostra Penisola. 

Diciamo subito che gli effetti saranno molto modesti, qualche pioviggine in pianura e qualche fiocco sulle alpi oltre i 1600mt, fenomeni che si estenderanno, sempre sotto forma di debole intensità nella giornata di domenica versi i settori orientali, raggiungendo anche la Toscana e l'Umbria nella giornata di lunedì 4 dicembre.

Ma torniamo all'obbiettivo che ci interessa maggiormente, ossia il ponte dell'immacolata.

 Dal 5 dicembre si farà strada una profonda depressione atlantica, che sembra riuscire nell'intendo di interessare in modo sostanziale il bacino del Mediterraneo, spazzando la campana anticiclonica. Si instaureranno di conseguenza intense correnti umide foriere di precipitazioni su gran parte della Penisola, ma cosa ben più importante, copiose nevicate sulle alpi oltre i 1500mt.

Per ora fermaci qui, l'importante è che i modelli giorno dopo giorno confermino tale scenario; ovviamente il nostro è un "tifo" verso tale soluzione, abbiamo bisogno di acqua, le alpi della neve, le grandi città del vento che ripulisca l'aria dai veleni; preferire il bel tempo ad oltranza non avrebbe senso.

(E.Buonaguidi)


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