Stagione di temporali, fenomeni
tipici della stagione estiva, il temporale è il fenomeno
meteorologico che maggiormente esprime la forza della
natura, ma forse non tutti sanno che l'arrivo di un
temporale può portare ad un disagio dell'organismo umano,
di seguito vi riassumeremo, per chi non avesse ancora le
idee chiare sulla nascita delle formazioni temporalesche,
e quali siano gli effetti sull'uomo.
Le formazioni temporalesche
dipendono spesso dall'arrivo di un fronte freddo su di un
dato territorio, in modo particolare durante i mesi da
aprile a ottobre al nord Italia, più o meno durante tutti
i mesi dell'anno al Centro-Sud e sulle Isole.
I temporali vengono distinti in: temporali orografici
temporali frontali temporali di calore
Come è logico, più la
temperatura è elevata e più la massa d'aria in arrivo è
fredda, maggiormente si potranno avere temporali forti ed
anche talvolta grandinigeni.
Prima dell'arrivo delle formazioni temporalesche, nei
soggetti meteorolabili, si evidenzia una sintomatologia
caratteristica dovuta alla presenza di fattori od eventi
atmosferici particolari.
La pressione atmosferica è in continua diminuzione, a
volte anche di parecchi Hpa, in modo particolare quando il
fronte freddo in arrivo è molto attivo e veloce.
L'umidità atmosferica si presenta piuttosto elevata, in
modo particolare dopo un periodo di caldo afoso.
La visibilità è molto ridotta per la presenza di
foschia, a volte anche molto densa.
Se il fronte freddo proviene da ovest, come nella maggior
parte dei casi, il vento soffia in misura moderata dai
quadranti opposti.
La temperatura è piuttosto elevata, di alcuni gradi
superiore alla temperatura della massa d'aria in arrivo.
Tutta l'atmosfera si presenta afosa, anche se spira il
vento e la sensazione di disagio da parte dell'organismo
umano è piuttosto forte.
Ma quali sono le parti del corpo
umano che risentono maggiormente di tale evento
meteorologico?
Apparato respiratorio
Sintomatologia in aumento nei
broncopneumopatici cronici, in modo particolare se
esistono concomitanti episodi asmatici. Sensazione di
respiro corto, specie qualche ora prima dell'arrivo della
perturbazione temporalesca. Nelle grandi città
riacutizzazione di riniti, sinusiti, faringiti, laringiti
e tracheiti, specie se persiste da qualche giorno caldo
umido afoso con notevole aumento di smog e polveri fini.
Apparato muscolo.Scheletrico
Aumento della dolorabilità
generale, a partire da circa 48 ore prima dell'arrivo del
fronte freddo temporalesco, per abbassamento della soglia
del dolore ed anche per riacutizzazione delle
artroreumopatie croniche.
Apparato gastroenterico.
Riacutizzazione delle forme di
gastrite, di gastroduodenite, di colite spastica, in modo
più specifico qualche ora prima dello scoppio del
temporale.
Disturbi Somatoformi
Riacutizzazione dei disturbi
Somatoformi o psicosomatici come ad es. palpitazioni,
tachiaritmia, extrasistoli, sensazione di "respiro
corto", sensazione di affanno, vertigini, astenia,
abulia, calo di pressione, in modo particolare la massima,
brividi di freddo, cefalea muscolotensiva ecc.
Pensate, cari amici di Meteorete, quanti risvolti può
provocare un temporale, l'avreste mai pensato? Forse da
oggi molti di voi, dopo aver letto questo articolo,
saranno attenti nell'osservare le reazioni del proprio
fisico all'arrivo di un fronte temporalesco.
(E.Buonaguidi)