articoli:  I TEMPORALI ED I DISTURBI SULL'UOMO
 
09 Giugno 2006 ore 00:00

Stagione di temporali, fenomeni tipici della stagione estiva, il temporale è il fenomeno meteorologico che maggiormente esprime la forza della natura, ma forse non tutti sanno che l'arrivo di un temporale può portare ad un disagio dell'organismo umano, di seguito vi riassumeremo, per chi non avesse ancora le idee chiare sulla nascita delle formazioni temporalesche, e quali siano gli effetti sull'uomo.

Le formazioni temporalesche dipendono spesso dall'arrivo di un fronte freddo su di un dato territorio, in modo particolare durante i mesi da aprile a ottobre al nord Italia, più o meno durante tutti i mesi dell'anno al Centro-Sud e sulle Isole.
I temporali vengono distinti in: temporali orografici temporali frontali temporali di calore

Come è logico, più la temperatura è elevata e più la massa d'aria in arrivo è fredda, maggiormente si potranno avere temporali forti ed anche talvolta grandinigeni.
Prima dell'arrivo delle formazioni temporalesche, nei soggetti meteorolabili, si evidenzia una sintomatologia caratteristica dovuta alla presenza di fattori od eventi atmosferici particolari.
La pressione atmosferica è in continua diminuzione, a volte anche di parecchi Hpa, in modo particolare quando il fronte freddo in arrivo è molto attivo e veloce.
L'umidità atmosferica si presenta piuttosto elevata, in modo particolare dopo un periodo di caldo afoso.
La visibilità è molto ridotta per la presenza di foschia, a volte anche molto densa.
Se il fronte freddo proviene da ovest, come nella maggior parte dei casi, il vento soffia in misura moderata dai quadranti opposti.
La temperatura è piuttosto elevata, di alcuni gradi superiore alla temperatura della massa d'aria in arrivo.
Tutta l'atmosfera si presenta afosa, anche se spira il vento e la sensazione di disagio da parte dell'organismo umano è piuttosto forte.

Ma quali sono le parti del corpo umano che risentono maggiormente di tale evento meteorologico?

Apparato respiratorio

Sintomatologia in aumento nei broncopneumopatici cronici, in modo particolare se esistono concomitanti episodi asmatici. Sensazione di respiro corto, specie qualche ora prima dell'arrivo della perturbazione temporalesca. Nelle grandi città riacutizzazione di riniti, sinusiti, faringiti, laringiti e tracheiti, specie se persiste da qualche giorno caldo umido afoso con notevole aumento di smog e polveri fini.

Apparato muscolo.Scheletrico

Aumento della dolorabilità generale, a partire da circa 48 ore prima dell'arrivo del fronte freddo temporalesco, per abbassamento della soglia del dolore ed anche per riacutizzazione delle artroreumopatie croniche.

Apparato gastroenterico.

Riacutizzazione delle forme di gastrite, di gastroduodenite, di colite spastica, in modo più specifico qualche ora prima dello scoppio del temporale.

Disturbi Somatoformi

Riacutizzazione dei disturbi Somatoformi o psicosomatici come ad es. palpitazioni, tachiaritmia, extrasistoli, sensazione di "respiro corto", sensazione di affanno, vertigini, astenia, abulia, calo di pressione, in modo particolare la massima, brividi di freddo, cefalea muscolotensiva ecc.
Pensate, cari amici di Meteorete, quanti risvolti può provocare un temporale, l'avreste mai pensato? Forse da oggi molti di voi, dopo aver letto questo articolo, saranno attenti nell'osservare le reazioni del proprio fisico all'arrivo di un fronte temporalesco.

(E.Buonaguidi)


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