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Nell'ultimo fine settimana siamo stati
spettatori, sia in prima persona, sia attraverso le immagini diffuse
dai mass media, di episodi meteorologici di notevole rilevanza e
spettacolarità, che, per le loro caratteristiche e la loro natura
sono sembrati ai più anomali, quasi inverosimili.
Prendiamo ad esempio i temporali di
sabato pomeriggio al nord Italia, in molti mi hanno chiesto, ma come
è possibile che alla vigilia di Natale possa scatenarsi un temporali
stile ferragostano? La risposta è semplice, e non esiste nulla di
anomalo, ma è la logica conseguenza delle condizioni climatiche di
quest'ultimo mese.
Riepiloghiamo, per farvi capire la
situazione, cosa è accaduto nelle ultime settimane in Europa ma anche
in Italia, tali zone sono state interessate per diverse settimane, da
un campo anticiclonico, con conseguente stabilizzazione dell'atmosfera
e temperature di molti gradi sopra le media sia in quota che al suolo,
caratteristiche non comuni i questa stagione, sappiamo come in questi
casi, basta l'ingresso i quota di correnti fredde per scatenare
l'instabilità, i famosi temporali estivi…
Ovviamente essendo ormai a ridosso
dell'inverno, le masse di aria instabile sono molto fredde in quota,
esaltando, in tal molo in maniera esponenziale, lo scontro con l'aria
più calda.
Tra venerdì 15 e sabato 16 dicembre l'ingresso sull'Europa centrale e
sulla nostra Penisola di una profonda depressione fredda, non ha fatto
altro che innescare tale situazione, violentissimo è stato lo scontro
fra le due masse d'aria, da qui il Tornado a Londra, i venti
fortissimi a Parigi, e le manifestazioni temporalesche al nord Italia.
Quindi non ci troviamo di fronte, ad
eventi sconosciuti, ma alla normale reazione della natura di fronte a
determinati eventi, ed in determinate situazioni climatiche. Certo, fa
scalpore trovarsi nel mezzo dello shopping natalizio, con il cielo
squarciato da un fulmine, anziché vedere i fiocchi di neve scendere
candidamente, ma il bello della natura è anche questo, e non possiamo
far altro che essere spettatori di tali eventi.
(E.Buonaguidi)
ebuonagudi@meteorete.net
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