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In questi giorni, a causa
dell'intensa ondata di gelo che interessa la Russia, con la
prospettiva che possa coinvolgere anche al nostra Penisola, si
sente spesso parlare di STRATWARMING, ma quale è il suo
significato e cosa comporta?
Per stratwarming si intende un
improvviso riscaldamento della Stratosfera, una zona che si
trova oltre la quota alla quale avvengono i fenomeni che sono
all'origine del tempo (troposfera), ovvero lo strato atmosferico
compreso tra 11 e 50 km circa d'altitudine.
Stratosfera e troposfera
interagiscono tra di loro in molte circostanze. Per cause ancora
sconosciute, lo stratwarming determina il riscaldamento degli
strati atmosferici sopra il polo. Conseguentemente al
verificarsi di questo riscaldamento si origina una frattura
dinamica del vortice ciclonico stratosferico a latitudini
polari, il quale si scinde in due sistemi depressionari separati
ed in mezzo ai quali si insinua un potente anticiclone originato
dal riscaldamento. In molti casi (non tutti è bene rilevarlo)
l'aumento termico si diffonde verso il basso (troposfera), con
tempi di diffusione che variano da 10 a 20 giorni a seconda
dell'intensità del riscaldamento ed dal momento della sua
massima intensità stratosferica. A questo punto l'incremento
termico diffusosi a quote troposferiche genera di per sé
l'innesco di anticiclogenesi molto marcata, sempre in
corrispondenza di latitudini polari; in pratica la cella
anticiclonica stratosferica originata dal riscaldamento si può
ritrovare con simili caratteristiche 10-20 giorni dopo a livelli
troposferici polari. La presenza di potenti anticicloni polari
troposferici induce a spostare verso sud il vortice polare
freddo invernale che, inoltre, è alimentato da continue discese
di aria artica pilotate dal massimo anticiclonico,
approfondendolo a più riprese e dando origine ad intense colate
artiche in quota che andranno ad interessare aree geografiche
poste a latitudini piuttosto basse rispetto alla norma; in
quelle zone si assisterà ad un periodo più o meno prolungato
contraddistinto da forti ondate di freddo.
I maggiori stratwarming si sono
avuti in concomitanza delle ondate di freddo più intense della
storia - nel dicembre 1984 uno stratwarming molto accentuato
fece crescere le temperature di 70° nella stratosfera in cinque
giorni. Questo provocò un potentissimo anticiclone artico
troposferico che determinò la discesa d'aria artico/siberiana,
che interessò l'Europa ed il Mediterraneo nel successivo
gennaio 1985.
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