articoli:  LO STRATWARMING
 
20 Gennaio 2006   ore 00:00
In questi giorni, a causa dell'intensa ondata di gelo che interessa la Russia, con la prospettiva che possa coinvolgere anche al nostra Penisola, si sente spesso parlare di STRATWARMING, ma quale è il suo significato e cosa comporta?

Per stratwarming si intende un improvviso riscaldamento della Stratosfera, una zona che si trova oltre la quota alla quale avvengono i fenomeni che sono all'origine del tempo (troposfera), ovvero lo strato atmosferico compreso tra 11 e 50 km circa d'altitudine. 

Stratosfera e troposfera interagiscono tra di loro in molte circostanze. Per cause ancora sconosciute, lo stratwarming determina il riscaldamento degli strati atmosferici sopra il polo. Conseguentemente al verificarsi di questo riscaldamento si origina una frattura dinamica del vortice ciclonico stratosferico a latitudini polari, il quale si scinde in due sistemi depressionari separati ed in mezzo ai quali si insinua un potente anticiclone originato dal riscaldamento. In molti casi (non tutti è bene rilevarlo) l'aumento termico si diffonde verso il basso (troposfera), con tempi di diffusione che variano da 10 a 20 giorni a seconda dell'intensità del riscaldamento ed dal momento della sua massima intensità stratosferica. A questo punto l'incremento termico diffusosi a quote troposferiche genera di per sé l'innesco di anticiclogenesi molto marcata, sempre in corrispondenza di latitudini polari; in pratica la cella anticiclonica stratosferica originata dal riscaldamento si può ritrovare con simili caratteristiche 10-20 giorni dopo a livelli troposferici polari. La presenza di potenti anticicloni polari troposferici induce a spostare verso sud il vortice polare freddo invernale che, inoltre, è alimentato da continue discese di aria artica pilotate dal massimo anticiclonico, approfondendolo a più riprese e dando origine ad intense colate artiche in quota che andranno ad interessare aree geografiche poste a latitudini piuttosto basse rispetto alla norma; in quelle zone si assisterà ad un periodo più o meno prolungato contraddistinto da forti ondate di freddo.

I maggiori stratwarming si sono avuti in concomitanza delle ondate di freddo più intense della storia - nel dicembre 1984 uno stratwarming molto accentuato fece crescere le temperature di 70° nella stratosfera in cinque giorni. Questo provocò un potentissimo anticiclone artico troposferico che determinò la discesa d'aria artico/siberiana, che interessò l'Europa ed il Mediterraneo nel successivo gennaio 1985.

 

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