articoli:  QUANTO SONO ATTENDIBILI I MODELLI PREVISIONALI?

Martedi 22  Novembre 2006  
 

 

Cari amici di Meteorete, in questi giorni di grande incertezza sul futuro meteorologico della nostra Penisola, vi sarete senz'altro accorti di quanto siano incostanti i vari modelli matematici su cui basarsi per cercare di emettere una previsione la più attendibile. Molti sono i casi di stravolgimenti in sole ventiquattro ore, ed allora la domanda sorge spontanea, ma come è possibile che possa accadere una situazione simile?

Ma su quali leggi si basano i modelli? Grazie alle moderne tecnologie informatiche, siamo in grado di applicare le leggi fondamentali della fisica e della chimica all'atmosfera del nostro pianeta. Tale applicazione prevede, prima di tutto, la conoscenza quanto più dettagliata delle condizioni presenti dell'atmosfera terrestre a partire dal suolo fino agli starti più alti della troposfera, in seguito partendo da tali informazioni, si devono risolvere numericamente le equazioni matematiche che rappresentano le leggi fondamentali. Passo dopo passo è perciò possibile, in principio, prevedere quali saranno le posizioni, le temperature e tutte le altre variabili che caratterizzano anche il più piccolo volume d'aria.

A prima vista tutto sembrerebbe semplice, invece le problematiche che vanno ad interferire con tali calcoli sono molteplici, in primis si deve fare i conti con alcuni aspetti pratici che limitano la precisione delle previsioni.
Ad esempio la potenza di calcolo, anche dei più potenti calcolatori esistenti, non è in grado di eseguire tutti i calcoli richiesti per conoscere lo stato futuro dell'atmosfera con le precisione massima desiderabile.


Molto importanti sono anche le condizioni iniziali dell'atmosfera. Anche in questo caso, le misure fornite dalle stazioni meteorologiche, dai satelliti, dai radar, ecc. sono limitate e come tutte le misure, affette da imprecisioni. 

Tra le peculiarità delle leggi che descrivono l'evolversi del tempo, esiste la forte dipendenza dalle condizioni iniziali, cioè anche piccole variazioni dello stato atmosferico che dà l'inizio alle procedure di calcolo possono produrre notevoli diversità nella previsione finale. Quindi imprecisioni, errori o la semplice mancanza di dati nelle condizioni iniziali possono produrre considerevoli errori nella previsione.

Queste e molte altre sono le cause che rendono la Meteorologia una scienza imperfetta, e quindi molte volte il previsore, colui che dovrebbe essere in grado di leggere le previsioni prodotte dai modelli numerici ed evidenziarne i limiti, conoscere le caratteristiche meteorologiche e climatiche del territorio, in condizioni di estrema incertezza, come ad esempio nella situazione attuale, deve ricorrere alla propria esperienza con il rischio di fare magre figure, oppure in caso di esatta previsione, sentirsi realizzato in pieno nel suo quotidiano lavoro.

Non per darci delle arie fuori luogo, ma alla fine è il previsore l'elemento fondamentale per la produzione di affidabili previsioni del tempo locali.

Detto ciò, capirete quanto sia difficoltoso, considerato anche la struttura morfologica della nostra Penisola fornirvi un servizio il più possibile attendibile, noi in questi anni ci abbiamo provato, e sinceramente i risultati ci sembrano più che buoni, ed è anche per tali motivi che la nostra linea redazionale non è quella dei titoloni, tanto per attirare l'attenzione, o emettere previsioni stagionali, così senza nessun fondamento. Il successo del nostro portale ci sprona a proseguire con questa linea, sperando sempre di incontrare il vostro consenso.

(E.Buonaguidi)


ebuonagudi@meteorete.net

 


www.meteorete.it