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| Carta del 2 Novembre: s'intravvede
in lontananza masse d'aria fredda che potrebbero
dare inizio ad una fase preliminare ,
considerata di "apripista" per
un vero affondo gelido piu' probabile a meta'
del mese di Novembre.
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Ormai
l’attesa per la prima irruzione fredda della stagione, sta
ossessionando moltissimi appassionati di meteorologia, e non solo,
pensiamo agli operatori delle grandi località sciistiche alpine ed
appenniniche, costretti ogni anno, a soffrire le pene dell’inferno
per garantire l’apertura degli impianti sciistici, causa la scarsit5à
delle precipitazioni.
A
dire il vero siamo ancora in ottobre, un periodo in cui ben
difficilmente alle nostre latitudini si manifestano i primi freddi,
quindi questa spasmodica attesa, parrebbe fuori luogo, ma tuttavia, a
causa del caldo fuori stagione di questo periodo, cresce di ora in ora
l’ansia per sapere quando il ruggito invernale si farà sentire
sulla nostra Penisola.
Quindi
in questi giorni, siamo tutti alla ricerca della sorgente del freddo,
siamo presi a cercare di capire se la cascata di aria fredda che sta
per riversarsi sull’Europa settentrionale, sarà in grado di
raggiungere il Mediterraneo, in modo da spazzare l’anticiclone
Africano, o se lo scudo eretto da quest’ultimo sarà così forte da
respingere l’assalto freddo.
Ovviamente
le analisi non aiutano il previsore, costretto di giorno in giorno a
dover fare i conti con modelli che variano lo scenario di ora in ora,
e quindi molto spesso occorre fare fede sulla propria esperienza
maturata negli anni, e perché no. anche un po’ di intuito.
La
principale certezza che si evince analizzando i modelli, è il
continuo ammasso di aria fredda che da alcuni giorni si va formando
sul nord Europa, il quale riuscirà a mettere in moto nel fine
settimana correnti fredde verso il Mar Nero.
Il
piano ideato sarà basato su due punti fondamentali, il primo di
attaccare l’anticiclone africano dai suoi confini orientali; il
secondo, una volta aperta la ferita, di permettere alle correnti
fredde di invadere l’Italia, costringendo alla ritirata
l’anticiclone nord africano. Sarà la mossa vincente?
Probabilmente
il primo atto andrà a buon fine, con una diminuzione delle
temperature ad iniziare dalla giornata di domenica 29 ottobre, su alpi
e versante adriatico, in seguito tutto dipenderà dalla reazione
dell’anticiclone, in caso di sconfitta si aprirà un periodo molto
instabile, pensate solo al grande scontro che si verrebbe a creare,
correnti molto fredde che si gettano in un mar Mediterraneo molto
caldo, una situazione dai risvolti preoccupanti.
Per
concludere vorrei farvi partecipi delle sensazioni di chi
quotidianamente opera in questo settore, credetemi cari amici di
Meteorete, è veramente affascinante, studiare, ed analizzare insieme
a voi, queste situazioni meteorologiche, situazioni che rendono questa
scienza affascinante ed appassionante come un avvincente romanzo
giallo.
Studiare
le mosse della natura è probabilmente quanto di meglio si possa fare.
Purtroppo molti, non apprezzano o sottovalutano questa materia, è
molto spesso i risultati sono tangibili, un vero peccato.
(E.Buonaguidi)
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