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*Prima le
previsioni stagionali di Meteoffice con un autunno
piovoso e un previsto inverno con molte precipitazioni e
freddo al nord/italia, ora la notizia fresca riferita al
modello tedesco di previsione a lunga scadenza ROEDER ,
dal quale si evidenzia dalle sue elaborazioni che la
prossima stagione invernale sara' abbastanza rigida e
con valori di temperatura sotto la norma.
I media e qualche sito meteo tentano sempre di
giustificare che tali modelli hanno come solo scopo
quello di fornire indicazioni di massima per capire cosa
potrebbe succedere nei prossimi mesi ma secondo noi e'
solo disinformazione, poiche' se tali indicazioni
risultassero vere, oppure se appena appena si
avvicinassero a grandi linee, a quello che potrebbe
succedere realmente , gli interessati direbbero che le
previsioni stagionali sono in effetti uno strumento
utile e affidabile.
Questa affermazione potrebbe essere considerata una pura
speculazione, poiche' allora occorrerebbe testare il
modello o i vari modelli adottati, su piu' stagioni,
negli anni e fare un calcolo statistico dei successi
ottenuti.
Ma sappiamo che e' inutile farlo, poiche' i modelli
utilizzati per le previsioni stagionali, modelli che
tengono conto dell' oceano-atmosfera, sono in partenza
gia' intrinsecamente inaffidabili, sia per le
approssimazioni adottate nel modello stesso che per i
pochi dati a disposizione (scarsita' di misurazione
delle grandezze meteorologiche in molte zone del
pianeta) per realizzare una elaborazione su larga scala
che dia un risultato veramente efficace.
Vi rimandiamo al nostro solito articolo del 27
Maggio 2006 che e' valido anche per la stagione
invernale.
...
Eccoci nel periodo dell'anno piu' proficuo dove tutti si
dilettano a sfornare previsioni a lungo termine chiamate
"stagionali" . Certo, l'estate si avvicina e
tutti i fruitori di previsioni cercano informazioni
meteo per ottimizzare i loro periodi di vacanza, quale
momento migliore per i siti specializzati e la carta
stampata di dedicare qualche articolo o addirittura un
bollettino particolareggiato di come evolverà l'estate
2006?.
Sappiamo che i modelli a lungo termine, non riescono
assolutamente a fare una previsione attendibile ma
neanche a dare un' indicazione su come sara' l'andamento
stagionale se non attribuendo a tale indicazione una
validita' percentuale molto bassa.Questo perche'
l'atmosfera e' un sistema caotico intrinsecamente non
prevedibile e non riducibile ad equazioni lineari.
I modelli previsionali odierni hanno buona predicibilità
(70-90%) su un arco di 3 o 4 giorni e qualche volta puo'
succedere anche di sbagliare la previsione su un arco di
tempo così breve.In alcune condizioni di stabilita' la
previsione puo' diventare molto buona anche su un
periodo di 7-10 giorni in caso di situazioni bariche con
anticicloni persistenti.
In genere i modelli utilizzati per le previsioni
stagionali sono differenti da quelli usati per l'arco di
pochi giorni, poichè si tenta di prevedere una
situazione calcolata sulla media dei fenomeni che
potrebbero succedersi nell'arco di tempo preso in
considerazione.Pertanto e' ovvio che risulta piu'
difficile e l'errore è amplificato.Inoltre questi
modelli devono tener conto delle condizioni
meteorologiche e climatiche su scala mondiale, vedi le
condizioni termiche dei mari e degli oceani, la
copertura della neve e del ghiaccio sulle terre emerse,
i fenomeni in corso come El-Nino ecc.
Da tenere presente, sempre nella considerazione di come
la previsioni climatica stagionale locale dipenda
dall'andamento globale su scala mondiale, la poca
informazione che ci giunge da i rilevamenti disponibili
sul territorio.
Per esempio l'oceano (considerato stabile
nell'indicazione di un cambiamento dei valori come la
temperatura) ha un estensione enorme, pertanto in questo
momento si hanno pochi punti di misurazione forniti
dalle boe o dalle radiosonde e quindi occorre
estrapolare certi dati utilizzando anche delle
simulazioni.L'estate del 2003 considerata tropicale per
la nostra penisola non fu certamente prevista, si e'
trattato di un' anomalia climatica dipendente dalla
circolazione generale dell'atmosfera.
Da un comunicato del centro previsionale di Reading
(ente di prestigio nel panorama meteorologico Europeo)
l'estate 2005 si riteneva dovesse essere una estate
calda soprattutto sui versanti adriatici, invece abbiamo
avuto il contrario, piogge frequenti e temperature sotto
la media in Agosto su tutta la fascia adriatica (vedi
nostro articolo in archivio:http://www.meteorete.net/arch-2005/ilpunto230805.html)
Concludendo le previsioni stagionali in questo momento
sono da considerarsi come "esperimenti
scientifici" in una fase di "collaudo" e
fanno parte della ricerca scientifica.
Pertanto sono da prendere "con le pinze" e non
sono assolutamente da considerarsi previsioni come
cercano di far intendere i mass-media o qualche sito
accreditato.
(A.Santagostini) |
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