articoli:  CI RISIAMO ! Ancora protagoniste le Previsioni Stagionali? Non credeteci ...
 
Lunedi 9 Ottobre 2006
*Prima le previsioni stagionali di Meteoffice con un autunno piovoso e un previsto inverno con molte precipitazioni e freddo al nord/italia, ora la notizia fresca riferita al modello tedesco di previsione a lunga scadenza ROEDER , dal quale si evidenzia dalle sue elaborazioni che la prossima stagione invernale sara' abbastanza rigida e con valori di temperatura sotto la norma.

I media e qualche sito meteo tentano sempre di giustificare che tali modelli hanno come solo scopo quello di fornire indicazioni di massima per capire cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi ma secondo noi e' solo disinformazione, poiche' se tali indicazioni risultassero vere, oppure se appena appena si avvicinassero a grandi linee, a quello che potrebbe succedere realmente , gli interessati direbbero che le previsioni stagionali sono in effetti uno strumento utile e affidabile.

Questa affermazione potrebbe essere considerata una pura speculazione, poiche' allora occorrerebbe testare il modello o i vari modelli adottati, su piu' stagioni, negli anni e fare un calcolo statistico dei successi ottenuti.

Ma sappiamo che e' inutile farlo, poiche' i modelli utilizzati per le previsioni stagionali, modelli che tengono conto dell' oceano-atmosfera, sono in partenza gia' intrinsecamente inaffidabili, sia per le approssimazioni adottate nel modello stesso che per i pochi dati a disposizione (scarsita' di misurazione delle grandezze meteorologiche in molte zone del pianeta) per realizzare una elaborazione su larga scala che dia un risultato veramente efficace.

Vi rimandiamo al nostro solito articolo  del 27 Maggio 2006 che e' valido anche per la stagione invernale.
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Eccoci nel periodo dell'anno piu' proficuo dove tutti si dilettano a sfornare previsioni a lungo termine chiamate "stagionali" . Certo, l'estate si avvicina e tutti i fruitori di previsioni cercano informazioni meteo per ottimizzare i loro periodi di vacanza, quale momento migliore per i siti specializzati e la carta stampata di dedicare qualche articolo o addirittura un bollettino particolareggiato di come evolverà l'estate 2006?.

Sappiamo che i modelli a lungo termine, non riescono assolutamente a fare una previsione attendibile ma neanche a dare un' indicazione su come sara' l'andamento stagionale se non attribuendo a tale indicazione una validita' percentuale molto bassa.Questo perche' l'atmosfera e' un sistema caotico intrinsecamente non prevedibile e non riducibile ad equazioni lineari.

I modelli previsionali odierni hanno buona predicibilità (70-90%) su un arco di 3 o 4 giorni e qualche volta puo' succedere anche di sbagliare la previsione su un arco di tempo così breve.In alcune condizioni di stabilita' la previsione puo' diventare molto buona anche su un periodo di 7-10 giorni in caso di situazioni bariche con anticicloni persistenti.

In genere i modelli utilizzati per le previsioni stagionali sono differenti da quelli usati per l'arco di pochi giorni, poichè si tenta di prevedere una situazione calcolata sulla media dei fenomeni che potrebbero succedersi nell'arco di tempo preso in considerazione.Pertanto e' ovvio che risulta piu' difficile e l'errore è amplificato.Inoltre questi modelli devono tener conto delle condizioni meteorologiche e climatiche su scala mondiale, vedi le condizioni termiche dei mari e degli oceani, la copertura della neve e del ghiaccio sulle terre emerse, i fenomeni in corso come El-Nino ecc.

Da tenere presente, sempre nella considerazione di come la previsioni climatica stagionale locale dipenda dall'andamento globale su scala mondiale, la poca informazione che ci giunge da i rilevamenti disponibili sul territorio.

Per esempio l'oceano (considerato stabile nell'indicazione di un cambiamento dei valori come la temperatura) ha un estensione enorme, pertanto in questo momento si hanno pochi punti di misurazione forniti dalle boe o dalle radiosonde e quindi occorre estrapolare certi dati utilizzando anche delle simulazioni.L'estate del 2003 considerata tropicale per la nostra penisola non fu certamente prevista, si e' trattato di un' anomalia climatica dipendente dalla circolazione generale dell'atmosfera.

Da un comunicato del centro previsionale di Reading (ente di prestigio nel panorama meteorologico Europeo) l'estate 2005 si riteneva dovesse essere una estate calda soprattutto sui versanti adriatici, invece abbiamo avuto il contrario, piogge frequenti e temperature sotto la media in Agosto su tutta la fascia adriatica (vedi nostro articolo in archivio:http://www.meteorete.net/arch-2005/ilpunto230805.html)

Concludendo le previsioni stagionali in questo momento sono da considerarsi come "esperimenti scientifici" in una fase di "collaudo" e fanno parte della ricerca scientifica.

Pertanto sono da prendere "con le pinze" e non sono assolutamente da considerarsi previsioni come cercano di far intendere i mass-media o qualche sito accreditato.

(A.Santagostini)