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La
ferita inferta sulla nostra Penisola, da parte delle
correnti settentrionali, farà fatica a rimarginarsi,
infatti, non si intravede nei prossimi 5-6 giorni un
ritorno a condizioni anticicloniche, anzi sulla nostra
Penisola insisterà una circolazione depressionaria in
quota, favorevole all’insistenza di condizioni di
generale instabilità, sulle zone alpine, settori nord
orientali, fascia adriatica e regioni meridionali,
accompagnata da frequenti episodi temporaleschi
pomeridiani.
Saranno
le regioni del medio e basso adriatico ed in genere le
regioni meridionali, che nei prossimi giorni risentiranno
maggiormente delle correnti fredde ed instabili, a tal
punto che andrà formandosi, proprio su tali regioni una
depressione favorevole alla formazione di nuclei
temporaleschi in particolare nelle ore pomeridiane.
Al
nord andrà leggermente meglio, anche se sulle alpi e
triveneto non mancheranno episodi di instabilità nelle
ore pomeridiane, più protetto il nord ovest, dove avremo
delle belle giornate soleggiate, incrementando, purtroppo,
l’allarme siccità.
Parliamo
delle temperature: fino a sabato si manterranno su valori
decisamente bassi per il periodo, soprattutto nei valori
minimi e lungo l’arco alpino, in seguito avremo un
aumento delle temperature più deciso per i primi giorni
della prossima settimana, all’orche si profila un nuovo
tentativo dell’anticiclone delle Azzorre di spingersi
verso le nostre regioni, riuscirà nel suo intento?
(E.Buonaguidi)
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