articoli:  L'INVERNO SARA' CALDO E LA PRIMAVERA FREDDA

Martedi 19 Dicembre 2006 ore 14:30
LONDRA - L'inverno sarà caldo e la primavera fredda.Ci scommettono i meteorologi del Met Office britannico che, ormai ... vai all'articolo originale
 

Stamattina su Corriere.it  e' apparso un articolo sulle previsioni stagionali, azzeccate da parte di Meteo-Office, nel quale ad Agosto evidenziava che  l' autunno sarebbe stato caldo con temperature sopra la media. Ora che quelli di meteo-office, pare  abbiano indovinato, il corriere.it ,  propone  le loro  previsioni  per questo inverno e addirittura  anche della primavera prossima.

La cartina qui a sinistra,  evidenzia in arancione, il caldo sopra la media che regnerà questo inverno e il freddo, confinato ad oriente nel mediterraneo meridionale

Certamente , le famose previsioni stagionali,  si avvalgono di modelli sperimentali che la ricerca deve testare ma occorre  anche dire   ai  media  e purtroppo anche  ad alcuni siti  meteo specializzati che ogni tanto " li tirano fuori"  e li ripropongono, di sottolineare  in carattere "arial 18 black" che la probablità di "azzeccare" e' forse del 50%,  cioe' come tirare una monetina in alto scegliendo testa o croce.

Sappiamo e l'abbiamo gia ripetuto che non vale neanche la pena  di considerare  tali risultati come tendenza, o come  materiale  per  identificare o giustificare certe anomalie meteorologiche che si presentano attualmente,  non speculiamo dicendo che oggi e ' caldo per cui l'inverno sara' caldo, affidiamoci per le previsioni  ai modelli matematici a medio termine  che risultano  abbastanza attendibili su previsioni a 4 o 5 giorni e in certe situazioni  bariche anche fino a 7 giorni .

Per lo studio delle anomalie climatiche e la loro correlazione con  l'andamento meteorologico attuale , facciamo  intervenire  la climatologia che in base a statistiche e dati osservativi  del passato, puo' certamente  fare delle ipotesi su un andamento stagionale anomalo rispetto ai dati che si osservano ma non  puo' predire certamente  il futuro fra 3 mesi ma neanche fra 15 giorni 

(A. Santagostini)


 

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