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Cari
amici di METEORETE, ben trovati! “Esploriamo” insieme il clima dell’
Artide, un’affascinante regione circostante il Polo Nord. Essa comprende
il Mar Glaciale Artico, che occupa una vasta superficie centrata sul Polo,
circondato dalle aree continentali estreme dell’America Settentrionale,
dell’Asia, e dell’Europa. Nel suo ambito si trovano anche numerose
isole, tra cui l’arcipelago delle Svalbard. In sostanza, i territori
artici, sono compresi negli stati del Canada, della Russia, della
Groenlandia, della Scandinavia, dell’Islanda, dell’Alaska. Ma qual è
il clima di tali zone? Nell’Artide l’inverno è lungo e molto freddo,
mentre l’estate è breve e fresca. Il circolo polare artico delimita una
zona caratterizzata da alcuni giorni dell’anno, in cui il sole non
tramonta mai, (quindi è privo di buio notturno, il cosiddetto “sole di
mezzanotte”) e, viceversa, da altri giorni in cui non sorge mai. Il
numero dei giorni di buio o di luce continui cresce con l’aumentare
della latitudine: poi, a partire dal circolo polare artico, si hanno sei
mesi di luce, (dal 21 giugno) e sei mesi di buio continui, (a partire dal
22 dicembre). Le condizioni climatiche
sono influenzate dalla latitudine, che determina la quantità di
luce diurna, e dalla presenza del mare, che ha una funzione mitigatrice.
Ad esempio, nelle regioni interne della Groenlandia la temperature media
dell’inverno è di –33°, mentre lungo le coste, dove il clima risulta
più “temperato” dalle correnti oceaniche, nello stesso periodo
dell’anno si ha una temperatura media di –7°. Incredibilmente, il
Polo Nord, non è il luogo più freddo dell’Artide. A Ojmjakon, nella
Siberia nord-orientale, si sono rilevate temperature più basse con –68°.
In questo sparuto villaggio estremo, peraltro anche abitato, raramente,
anche durante l’estate, la temperatura sale sopra lo 0°. Eppure, tra
considerevoli difficoltà, le esigue persone che vivono in quella
zona, riescono a sopravvivere, “accontentandosi” di poco, ma,
supponiamo, con grande coraggio.
(Giorgio Emanuele Molfino)
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