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Molti
di Voi avranno spesso sentito parlare del vento di Bora, quel vento freddo
e impetuoso che soffia sovente nei mesi invernali nel golfo di Trieste e
che rende insidiosa e pericolosa la vita quotidiana di molti Triestini,
quante volte abbiamo visto i pedoni camminare a fatica a causa delle
violente raffiche di vento. Ma di preciso cos’è la Bora quali sono le
sue origini, cerchiamo con poche righe di spiegare questo fenomeno.
La Bora è un vento
continentale secco e molto freddo la cui origine e da ricercare
nell’altopiano Carsico per poi tuffarsi nel mare Adriatico. Essa è
dovuta essenzialmente alla configurazione geografica molto particolare
della città. Trieste è, infatti, situata fra l'estremità di un mare
relativamente caldo, che si inoltra nel continente, ed un elevato e freddo
retroterra con un valico aperto sul golfo della città. Questa situazione
produce fra le due zone, mare e retroterra, la possibilità di formazione
di forti differenze di temperatura e di pressione atmosferica, per cui ne
possono conseguire frequenti e intensi deflussi di masse d'aria dal
retroterra al mare.
Se la differenza di
pressione viene esaltata dal transito di una depressione (ciclone) sull'Adriatico,
o dalla formazione di una zona di alta pressione (anticiclone) sull'Europa
centro-orientale, oppure dalla contemporanea presenza di una depressione
sul mare e di un'alta pressione sul continente, allora il flusso d'aria
discendente assume velocità elevate e caratteri di impetuosità.
La Bora può essere
“Chiara” o “Scura”, se il cielo è sereno si ha la “bora
chiara”, se invece è sovrastata da formazioni nuvolose sciroccali si ha
la “bora scura”
La bora chiara è detta
anche “anticiclonica” in quanto è sostanzialmente determinata da alte
pressioni formatesi sul retroterra continentale. Quella scura invece è
detta “ciclonica”, perché generalmente dovuta al passaggio di
depressioni sulla Penisola italiana e sul mare Adriatico. (E.Buonaguidi)
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