Cari
amici di METEORETE, ben trovati. Noi non possiamo ricordarcelo, ma i
nostri nonni sicuramente sì. E’ stato, a memoria di “statistica”,
il periodo di gelo intenso di
maggior durata che ha attanagliato tutta l’Europa e la nostra Penisola.
E’ il lontano 1929.
In quei tempi,
chiaramente, non esistevano le rilevazioni tecnologiche che ci
accompagnano quotidianamente nella lettura delle condizioni e previsioni
meteorologiche. I pochi “esperti” di allora, si “arrangiavano” in
qualche modo, supportati unicamente da qualche ausilio empirico e,
soprattutto, da intuizioni varie.
Sappiamo peraltro,
dalle cronache appena “abbozzate” di qualche esperto del settore, e
poi tramandate nei vari decenni successivi a noi, che durante gli ultimi
giorni del dicembre 1928 la colonnina di mercurio incominciò la sua
repentina discesa in tutto il vecchio continente, compresa la nostra
Italia, e si è assestata su valori medi di -15°, -20 durante il giorno.
Il gelo fu accompagnato da intense bufere di neve, non risparmiando
neppure la Sicilia, terra solitamente immune da tali eventi eccezionali.
Da fonti che abbiamo a nostra disposizione, un metereologo di quei
tempi, per rassicurare un po’ le popolazioni, sentenziò nel corso dei
primi giorni del gennaio 1929, che “ormai il peggio era alle spalle” e
“le condizioni meteo erano in progressivo miglioramento”. Le ultime
parole famose. Ci fu una così intensa recrudescenza del gelo e delle
nevicate che tale evento si concluse solamente alla fine di febbraio,
senza alcuna interruzione. Città letteralmente paralizzate, i soccorsi
molto approssimativi; purtroppo, al termine di questo lunghissimo e
micidiale episodio, furono contate numerose vittime.
Noi, a dover di
cronaca, vorremmo dare ai nostri cari amici di METEORETE, anche supporti
tecnici, nonchè “carte” esaurienti di quell’evento storico; ma data
la distanza temporale da quell’anno e, in particolar modo
l’inesistenza di “materiale tecnico”, non siamo in grado di
soddisfare tale esigenza. Possiamo elaborare congetture, supposizioni; di
certo nella nostra mente immaginiamo scenari estremi, come se per esempio
ci trovassimo a vivere alle alte latitudini, al Polo Nord. Lasciamo spazio
alla vostra immaginazione, cari amici di METEORETE.
I freddo-nivofili
sarebbero sicuramente contenti di un bis di tale evento. Crediamo proprio
che al giorno d’oggi se da un lato un episodio del genere veramente
paralizzerebbe ancora molte città, provocando forti disagi, d’altra
parte potrebbe aprire ai nostri occhi scenari meravigliosi che non
dimenticheremmo mai.
Giorgio Emanuele Molfino
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