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In
questi giorni è tornata di moda, dopo parecchi mesi di assenza è tornata
ad avvolgere tutte le zone pianeggianti del nord Italia, di chi stiamo
parlando? Della nebbia!
La nebbia,
all'apparenza, sembra fumo. In realtà é formata da piccolissime
goccioline d'acqua, sospese nell'aria.
La nebbia fa la sua comparsa quando l'aria si raffredda, si condensa e si
trasforma in vapore acqueo a contatto con un suolo più freddo. Il vapore
acqueo contenuto nell'aria é direttamente proporzionale alla temperatura.
Ovvero: più una massa d'aria é calda, maggiore é la quantità di vapore
acqueo che può contenere.
La nebbia tende a
formarsi durante le ore notturne e del primo mattino: le più fredde della
giornata. La nebbia si forma sempre su superfici umide: stagni, paludi,
corsi d'acqua, fiumi oppure superfici ancora bagnate a causa di piogge
recenti, sono il suo ambiente ideale.
Ovviamente devono
sussistere particolari condizioni per la formazione della nebbia, in
primis una forte zona anticiclonica, scarsa ventilazione, temperature
basse come accennato e molta umidità, ovviamente le zone maggiormente
interessate sono quelle del nord Italia, ma la nebbia può formarsi anche
nelle regioni centro meridionali anche se in percentuale minore.
Purtroppo anche questo
fenomeno crea molti disagi, dagli aeroporti bloccati, agli incidenti
stradali molto spesso con perdite di vite umane, all’incremento delle
sostanze inquinanti.
Vi ricordate
all’epoca di Portobello? La famosa trasmissione del compianto Enzo
Tortora? C’era chi aveva pensato di abbattere il passo del Turchino
(Appennino Ligure) in modo di permettere una maggiore circolazione di
aria….! Scherzi a parte l’unico rimedio è la prudenza, mettersi in
viaggio solo per necessità ed osservare le distanze di sicurezza.
(E.Buonaguidi)
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