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I fronti sono
formati da una parte calda e da una fredda, il fronte caldo è
preceduto da una diminuzione della pressione, mentre dopo il suo
passaggio la pressione tende a stabilizzarsi, mentre la perturbazione
passa, il vento ruota in senso orario rinforzandosi. Il contenuto di
vapore acqueo si rinforza allorché il fronte si avvicina.
Le nubi che si
formano lungo la zone calda, hanno un’estensione di molte centinaia
di chilometri, risultando più spesse vicino al centro di bassa
pressione, e di minore spessore vicino al campo di alta pressione.
Le precipitazioni
hanno inizio a circa 300km prima dell’arrivo della perturbazione,
risultando generalmente di debole intensità.
Il fronte freddo è
preceduto da una diminuzione della pressione atmosferica, al suo
passaggio la pressione tende ad un veloce rialzo, continuando nella
sua salita fino alle 12 ore successive. Il vento ruota in senso
orario, accompagnato in alcuni casi da raffiche. Le nubi sono di tipo
cumuliforme, con presenza di cumulonembi tipici dei fenomeni
temporaleschi, le precipitazioni sono in genere caratterizzate da
rovesci.
L’aria fredda in
genere tende a scorrere su un suolo più caldo, favorendo in tal modo
fenomeni temporaleschi, altro fenomeno legato al passaggio del fronte
freddo è un rapido miglioramento della visibilità grazie al suo
basso contenuto di umidità e in quanto i moti turbolenti in seno al
fronte freddo impediscono accumuli di vapore acqueo in prossimità del
suolo.
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