articoli:  Le perturbazioni   
 
04 Aprile ore 00:00

I fronti sono formati da una parte calda e da una fredda, il fronte caldo è preceduto da una diminuzione della pressione, mentre dopo il suo passaggio la pressione tende a stabilizzarsi, mentre la perturbazione passa, il vento ruota in senso orario rinforzandosi. Il contenuto di vapore acqueo si rinforza allorché il fronte si avvicina.

Le nubi che si formano lungo la zone calda, hanno un’estensione di molte centinaia di chilometri, risultando più spesse vicino al centro di bassa pressione, e di minore spessore vicino al campo di alta pressione.

Le precipitazioni hanno inizio a circa 300km prima dell’arrivo della perturbazione, risultando generalmente di debole intensità. 

Il fronte freddo è preceduto da una diminuzione della pressione atmosferica, al suo passaggio la pressione tende ad un veloce rialzo, continuando nella sua salita fino alle 12 ore successive. Il vento ruota in senso orario, accompagnato in alcuni casi da raffiche. Le nubi sono di tipo cumuliforme, con presenza di cumulonembi tipici dei fenomeni temporaleschi, le precipitazioni sono in genere caratterizzate da rovesci. 

L’aria fredda in genere tende a scorrere su un suolo più caldo, favorendo in tal modo fenomeni temporaleschi, altro fenomeno legato al passaggio del fronte freddo è un rapido miglioramento della visibilità grazie al suo basso contenuto di umidità e in quanto i moti turbolenti in seno al fronte freddo impediscono accumuli di vapore acqueo in prossimità del suolo.

 


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