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| Chicco
di grandine enorme:Kansas 1970 |
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Molto spesso accade
che nelle fasi di forte instabilità le manifestazioni temporalesche
siano accompagnate dalla Grandine, recando molto danni specie
all’agricoltura, vediamo di capire l’origine di tale fenomeno.
Le nuvole che
preannunciano l’arrivo del temporale sono chiamate “Cumulenombi”
all’interno di esse nello strato in cui la temperatura è compresa
tra 0 e –10°, coesistono cristallini di ghiaccio e goccioline
d’acqua sopraffuse, cioè rimaste allo stato liquido malgrado la
temperatura negativa.
In questi casi i
cristalli di ghiaccio tendono ad accrescersi a spese delle goccioline
di acqua che tendono ad evaporare.
Questi piccoli
granuli di ghiaccio, mantenuti all’interno della nube temporalesca
da impetuose correnti ascendenti, collidono con le goccioline
sopraffuse accrescendo ulteriormente le proprie dimensioni.
Se i moti
convettivi sono deboli, i granuli di ghiaccio, una volta raggiunto
l'apice della nube, dove le correnti ascendenti divergono,
precipiteranno verso il suolo attraversando strati d'aria con
temperatura relativamente elevata e raggiungeranno il terreno sotto
forma di pioggia; se invece le correnti ascendenti sono intense, le
particelle resteranno a lungo nella nube e gli intensi moti vorticosi
in essa presenti, per molte volte ancora, li trasporteranno in alto,
poi in basso e ancora verso l'alto, consentendo, ad ogni ciclo, la
formazione di un nuovo rivestimento di ghiaccio. Quando i chicchi di
grandine saranno diventati tanto pesanti da non poter essere più
sorretti dalle correnti ascendenti, precipiteranno violentemente verso
il suolo.
Già in tempi
antichi si parlava della pericolosità della grandine, ad esempio nel
libro dell’Esodo ( circa 1250a.C.) la grandine veniva descritta come
la settima piaga d’Egitto, dal testo si capisce che già all’epoca
era chiara la pericolosità di tale fenomeno atmosferico per tutte le
coltivazioni.
(E.Buonaguidi)
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