|
Oggi riprendiamo il nostro filone
sulla neve, ricordate la piccola Valentina, e la sua meraviglia
nell'aver scoperto la Neve? Ricordate quel magico paesino (Pellizzano),
dove tutto sembrava ovattato dal manto nevoso? Bene, ora la
piccola Valentina crescendo, inizia a porsi le prime domande, su
come si forma la neve, sul perché i fiocchi non sono tutti
uguali ecc.ecc. In queste piccole righe cercheremo di spiegare a
lei ed a tutti i nostri amici di Meteorete, il fenomeno neve.
La neve è una forma di
precipitazione nella forma di acqua ghiacciata cristallina, che
consiste in una moltitudine di fiocchi. Ha una struttura aperta
ed è quindi soffice, a meno che non sia schiacciata dalla
pressione esterna.
La neve si forma nell'alta atmosfera quando il vapore acqueo
temperatura inferiore a 0°C brina e passa dallo stato gassoso
quello solido e riesce a raggiungere il terreno senza
sciogliersi. Questo accade quando la temperatura al suolo è
minore di 2°C e negli strati intermedi non esistono temperature
superiori a 0°C, altrimenti la neve si scioglie e diventa
acquaneve o pioggia
La neve finissima e leggera si
chiama nevischio. La neve mista a pioggia e parzialmente fusa,
con tracce di cristallizzazione è detta invece acquaneve.
I piccoli granelli di ghiaccio
bianco (non trasparente come la grandine) si chiamano neve tonda
semplicemente "neve granulare". Quando i granelli
hanno un nucleo opaco di cristalli di neve, circondato da uno
strato trasparente di ghiaccio, si chiamano gragnola.
Una leggera caduta di neve si
chiama "imbiancata", mentre una tempesta di neve
intensa si chiama "tormenta" o "bufera" (se
accompagnata da forte vento). Il vento forte misto a neve,
tipico dell'Antartide (che a volte supera i 200 km/h), si chiama
Blizzard.
Uno "scaccianeve" non
è propriamente una precipitazione ma una forte tempesta di
vento che solleva la neve caduta in mulinelli simili a una vera
tormenta.
Come cresce un fiocco di neve?
La vita di un fiocco è costituita da vari momenti.
Innanzitutto si forma nella nuvola un piccolo solido di ghiaccio
esagonale ( un "prisma esagonale"). Nell'esagono ci
sono sei punti di incontro fra i lati ( i " vertici"
dell'esagono) ed è su questi vertici che si costruiscono a poco
a poco le punte delle stelle (avevate notato che le stelle dei
fiocchi di neve hanno sei punte?).
In seguito il fiocco si muove di qua e di là nella nuvola e un
po' alla volta incontra molecole di vapor d'acqua che
solidificano sul fiocco (cioè ghiacciano). Queste molecole
preferiscono depositarsi sulle zone più appuntite: ecco quindi
che i vertici dell'esagono crescono più velocemente che non i
lati. Abbiamo così spiegato la forma a "stella".
(E.Buonaguidi)
|