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18 Aprile  ore 00:00
Esempio di anticiclone sia al suolo che in quota 
 

Molte volte sentiamo parlare degli anticicloni, ma cosa sono e che influenza hanno sul Mediterraneo ?

Gli anticicloni sono strutture nelle quali le isobare hanno valori crescenti man mano che si passa dalla periferia verso la parte interna, dove la pressione raggiunge il valore massimo. I venti nelle zone di alta pressione soffiano in senso orario nell’emisfero nord, antiorario in quello sud. 

Negli anticicloni le isobare sono molto più distanti tra loro che nei cicloni, e di conseguenza anche il vento è molto più debole. Gli anticicloni si distinguono in permanenti, orografici e mobili. 

Gli anticicloni permanenti sono quelli che stazionano in permanenza intorno a 30-40° di latitudine e si estendono fino ai limiti della troposfera. Ha tali caratteristiche l’Anticiclone delle Azzorre, dal quale si staccano cellule di alta pressione, che si allungano verso le Isole Britanniche o l’Europa centro occidentale dove, specie in inverno, tendono a stazionare per lunghi periodi, bloccando, specie negli ultimi anni, il normale movimento verso levante delle perturbazioni atlantiche, le quali vengono invece deviate verso alte latitudini, senza poter raggiungere il Mediterraneo.

In estate, oltre che a spostarsi più a Nord, espandendosi tende invece a ricoprire e quindi a "proteggere" il Mediterraneo dalle perturbazioni, garantendo in genere tempo caldo e soleggiato. 

Gli anticicloni Orografici si generano sul lato sopravvento di una catena montuosa, in presenza di venti più o meno intensi trasversali alla barriera orografica. 

Gli anticicloni mobili, sono quelli che chiudono una serie di perturbazioni. 

(E.Buonaguidi)

 


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