 |
| Esempio
di anticiclone sia al suolo che in quota |
| |
|
Molte volte
sentiamo parlare degli anticicloni, ma cosa sono e che influenza hanno
sul Mediterraneo ?
Gli anticicloni
sono strutture nelle quali le isobare hanno valori crescenti man mano
che si passa dalla periferia verso la parte interna, dove la pressione
raggiunge il valore massimo. I venti nelle zone di alta pressione
soffiano in senso orario nell’emisfero nord, antiorario in quello
sud.
Negli anticicloni
le isobare sono molto più distanti tra loro che nei cicloni, e di
conseguenza anche il vento è molto più debole. Gli anticicloni si
distinguono in permanenti, orografici e mobili.
Gli anticicloni
permanenti sono quelli che stazionano in permanenza intorno a 30-40°
di latitudine e si estendono fino ai limiti della troposfera. Ha tali
caratteristiche l’Anticiclone delle Azzorre, dal quale si staccano
cellule di alta pressione, che si allungano verso le Isole Britanniche
o l’Europa centro occidentale dove, specie in inverno, tendono a
stazionare per lunghi periodi, bloccando, specie negli ultimi anni, il
normale movimento verso levante delle perturbazioni atlantiche, le
quali vengono invece deviate verso alte latitudini, senza poter
raggiungere il Mediterraneo.
In estate, oltre
che a spostarsi più a Nord, espandendosi tende invece a ricoprire e
quindi a "proteggere" il Mediterraneo dalle perturbazioni,
garantendo in genere tempo caldo e soleggiato.
Gli anticicloni
Orografici si generano sul lato sopravvento di una catena montuosa, in
presenza di venti più o meno intensi trasversali alla barriera
orografica.
Gli anticicloni
mobili, sono quelli che chiudono una serie di perturbazioni.
(E.Buonaguidi)
|