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Cari
amici di Meteorete, quante volte, specie nei mesi invernali, avrete notato
sul davanzale delle vostre finestre o sui vetri delle auto un sottile
strato di polvere rossastra, addirittura anche durante le nevicate la neve
al suolo assumere un colore rossastro, questo “simpatico” regalo ci
viene fatto dal deserto del Sahara!
Come accennato questi
fenomeni avvengono per diversi giorni all’anno, in concomitanza con i
venti che spirano dai quadranti meridionali (venti di Scirocco) La sabbia
giunge dalle aree desertiche del nord Africa, trasportata dal vento
attraverso il Mediterraneo. Dati alla mano, ogni anno circa 200 milioni di
tonnellate di polvere lasciano il Sahara, 170 milioni vanno verso
l’Atlantico e 25 milioni raggiungono i paesi al di là del Mediterraneo.
In alcuni casi la sabbia del Sahara sorvola l’Europa per poi terminare
il suo viaggio in Scandinavia o sulle isole britanniche.
Le cause di questo
processo sono da ricercare nei moti delle masse d’aria che costituiscono
l’atmosfera terrestre. In particolare, date le differenze di temperatura
e di pressione tra le regioni artiche e l’equatore, si innescano venti
che trasportano aria fredda dal polo verso il tropico, lungo le sponde
orientali dell’Oceano Atlantico, fino a raggiungere le coste del
Marocco.
Per compensare questo flusso l’aria calda di origine tropicale
incomincia a muoversi verso nord. Il moto delle masse d’aria sarà tanto
più veloce quanto maggiori saranno le differenze termiche e bariche tra
le regioni artica e tropicale.
Le piogge di sabbia
sono diventate più comuni negli ultimi decenni a causa del processo di
progressiva desertificazione innescata dalle attività dell’uomo in nord
Africa, dove grandi aree sono state liberate dalla boscaglia per essere
adibite a pascolo o per ricavarne legna da bruciare.
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