articoli:   LE NUBI TEMPORALESCHE 
 
21 Aprile  ore 00:00
foto shelf-cloud
  
 
supercella tornadica

Dopo avervi descritto l’origine dei temporali, vediamo di analizzare le nubi che accompagnano questo fenomeno sempre affascinante e che mostra la vera forza della natura. 

Le nubi che accompagnano il temporale sono varie ed ognuna con caratteristiche ben precise, lo SHELF CLOUD, è una nube bassa e lunga, a volte arcuata, che accompagna il fronte temporalesco, ed in alcuni casi scorta anche un fronte freddo senza temporali. La SHELF CLOUD all’inizio è attaccata alla base del cumulonembo e spesse è presente nella SUPERCELLA; si presenta sul bordo avanzante di un temporale precedendo di poco l’arrivo dei rovesci di pioggia.

Le striature che si possono notare nella SHELF CLOUD sono dovute alle variazioni di umidità, possono indicare rotazione all’interno della cella temporalesca e quindi la possibilità che il temporale sia violento.

Il lato inferiore dello SHELF CLOUD appare spesso turbolento, incavato e di colore scuro. In alcuni casi la SHELF CLOUD può originare deboli tornado.  

Altra componente del temporale è la SUPERCELLA. La supercella è in assoluto il temporale più pericoloso e potente fra tutti quelli esistenti: La sua formazione richiede una particolare concomitanza di eventi: infatti le supercelle sono fenomeni relativamente rari da noi e spesso il loro numero viene sovrastimato qualora si manifestino temporali violenti, tali da destare notevole impressione all'osservatore di turno. Una supercella ha un estensione geografica molto vasta, ed ha una vita autonoma che talvolta non è coerente con la circolazione nella media troposfera per via della deviazione dalla direttrice di moto standard relativa alla sinottica generale indotta dalla forza di rotazione della supercella stessa. All’interno delle celle temporalesche il sistema delle correnti spesso non è ordinato secondo il classico schema della cella convettiva (correnti calde ascendenti e correnti fredde discendenti) a tal punto che ogni cellula temporalesca tende ad interferire con le correnti di una cellula adiacente. In questo caso si può dire che si disturbano a vicenda, impedendo così lo sviluppo di una singola cellula o cella altamente organizzata. Ma se si dovessero creare le condizioni per lo sviluppo di una sola singola cellula, allora il discorso cambierebbe completamente. In questo caso il cumulonembo che si sviluppa prende il nome scientifico di supercella ed è costituito solo da due sistemi di correnti su vasta scala. Le condizioni favorevoli allo sviluppo di supercelle possono essere così semplificate:

1)     forte contrasto termico sulla verticale dell’area frontale , cioè tra la massa d’aria fredda in arrivo e quella caldo umida al suolo in fase di sollevamento. L’aria calda, leggera e umida, si scontra con aria più fredda, più pesante e secca e viene sollevata velocemente verso l’alto tanto più rapidamente quanto maggiore è la differenza di temperatura.

2) notevole riscaldamento del suolo favorito dal clima continentale delle grandi pianure tra      le quali, sotto tale aspetto, può essere inclusa la Pianura Padana.              

 

Infine analizziamo le MULTICELLE. Diciamo subito che la Multicella differisce dalla Supercella in quanto nasce sempre dall’unione di diversi elementi temporaleschi, mentre la Supercella è intesa come unico individuo, inoltre i fenomeni saranno senz’altro più violenti nella Supercella. 

La Multicella quindi è un sistema temporalesco costituito da diverse celle ravvicinate tra loro, ovviamente più cellule avremo maggiore sarà l’estensione del temporale, la sua durata può essere anche di diverse ore e può percorrere molti chilometri, alimentato dal continuo ricambio tra celle in esaurimento e celle in nuova formazione. 

La loro formazione avviene sovente di sera, e prediligono le calde pianure tropicali dell’Africa centrale, gli Stai Uniti e la Cina.

(E.Buonaguidi)


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