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LE PREVISIONI DEL TEMPO AGLI ALBORI (PARTE SECONDA).

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Mercoledi - Giugno 29, 2016 13:28     Article Hits:6018     A+ | a-

Nel precedente scritto ,eravamo giunti all’epoca di maggior splendore e popolarità delle previsioni meteo della RAITV, ossia gli anni 70. A farla da padroni, il team dell’aeronautica militare: Baroni, Caroselli e Mario Pennacchi, capeggiato da Edmondo Bernacca, in piena sinergia e supporto con le mitiche “signorine buonasera” di quegli anni.


Supporto  che andava aldilà del semplice elenco di temperature, ma che spesso rivestiva anche compiti redazionali e logistici (sostituzioni e collaborazioni come fu ad esempio con SERENO VARIABILE programma tv del sabato che nacque in quegli anni e del quale parleremo nella terza puntata della rubrica).

Dalla fine degli anni 70, visto l’enorme successo delle previsioni di rai uno, l’azienda di viale Mazzini, scelse di investire anche sul secondo canale, ossia RAI 2, lanciando una tipologia di trasmissione meteo più formale e moderna non solo nei toni ma anche nell’aspetto. Fu l’esordio dei colonnelli in divisa, e delle grafiche al computer con le prime animazioni.

La squadra del colonnello Bernacca però non rimase ferma al palo a guardare; fino alla metà degli anni 80, le trasmissioni giornaliere di “che tempo fa” e le relative appendici quotidiane, erano supportate da cartelloni e mappe abbastanza spartane, ma che comunque entrarono in pianta stabile nell’abitudine visiva del telespettatore di quegli anni.

Ma dal 1987 iniziarono le prime sperimentazioni, con l’inserimento delle animazioni Meteosat e con l’ausilio di mappe grafiche in pieno stile anni 80, sempre ben visibilmente siglate dal meteorologo di turno. La firma in calce alle varie piantine, fu una vera e propria chicca stilistica, un vezzo ovviamente puramente di contorno, che dava però alla rubrica un tocco particolare di riconoscibilità.

Per concludere questa seconda puntata, due parole sulla mitica sigla, che dal 1954 al 2003 fu il classico refrain eseguito da un flauto e da uno xilofono; dal 2003 al 2010, l’identico “stacchetto” fu ripreso dal pianoforte elettrico di Paolo Senesi e dal 2010 ad oggi, ripreso dal compositore Fabio Coppini.
 

Cristian Fusari