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Così non hanno più scampo! Il metodo per riconoscere (subito) le persone che dicono bugie

Sai riconoscere le persone bugiarde? Ecco il metodo per farlo: non avranno più scampo. 

È sempre molto importante circondarsi di persone fidate, tanto nella vita privata quanto lavorativa. A volte però le persone sono così brave a fingere e a manipolare gli altri che non è mai semplice capire quando dicono la verità o una bugia. 

Così non hanno più scampo! Il metodo per riconoscere (subito) le persone che dicono bugie – meteorete.it

Si finisce così per avere a che fare con persone false e bugiarde e ciò può portare spesso a situazioni spiacevoli e infelici. Ma ecco il metodo per riconoscere (subito) le persone che dicono bugie. 

Come riconoscere un bugiardo? Il metodo funzionante

Non basta uno sguardo, “sgamare” qualcuno grazie ad una frase detta in modo titubante e nemmeno i gesti nervosi ci permettono di capire se qualcuno mente. Gli studi scientifici dicono l’opposto: nessuno è davvero bravo a capire se qualcuno sta mentendo.

Come riconoscere un bugiardo? Il metodo funzionante – meteorete.it

Stando ad un’indagine pubblicata nel 2021, che ha messo a confronto il pensiero della gente comune con quello di psicologi esperti in interrogatori, molti di noi sopravvalutano la capacità di riconoscere una bugia, soprattutto quando si tratta di agenti di polizia o investigatori. Infatti, queste figure sviluppano il lie bias cioè finiscono per sospettare chiunque, anche quando non ce n’è motivo, a differenza di noi altri che sviluppiamo il truth bias ovvero pensiamo che le persone dicano la verità, a meno che non abbiamo motivi per dubitare.

Ma c’è quindi un metodo per capire quando qualcuno sta dicendo una bugia? Nemmeno un poliziotto addestrato riesce a riconoscere una bugia, purtroppo, anche se esistono molti corsi che continuano a insegnare che esistono segnali chiari. Ma uno sguardo, un movimento di troppo, parole esitanti o scuse, indicano ansia, non una menzogna!

Negli ultimi anni, gli studiosi hanno iniziato a spostare l’attenzione dai segnali visibili ai processi mentali. È nato così un metodo nuovo, chiamato Cognitive Credibility Assessment (CCA). Invece di guardare come una persona si comporta, si analizza quanto è difficile per lei raccontare la bugia. Infatti, chi mente di solito ha preparato un copione dettagliato ma basta fare una domanda fuori da questa storia preparata e il castello crolla.

Le bugie preparate cadono facilmente davanti a domande impreviste. In più, mentire è faticoso perché serve ricordarsi cosa si è inventato per evitare di contraddirsi e restare credibili. Chiedere di raccontare i fatti al contrario o mantenere il contatto visivo fisso può rendere la bugia più difficile da sostenere. Anche chiedere più dettagli è un metodo per provare a trovare contraddizioni, vuoti e errori così da smascherare il bugiardo. 

Questi metodi funzionano meglio dei segnali comportamentali ma non garantiscono al 100% di trovare una persona bugiarda. Nella vita di tutti i giorni, quindi, noi tendiamo a fidarci di tutti ma a volte se cogliamo qualcosa di sospetto in chi ci sta intorno potremmo anche semplicemente seguire il nostro sesto senso e regolarci di conseguenza, continuando ad avere a che fare con quella persona solo fino a quando non siamo certi che non ci stia mentendo. Questo purtroppo perché non esistono metodi 100% funzionanti per capire quando una persona dice una bugia. 

Martina Petrillo

Laureata in Filologia Moderna, mi sono imbattuta nel magnifico mondo del giornalismo nel lontano 2018 e da quel momento non mi sono mai più allontanata. Appassionata di spettacolo, lifestyle e cucina, mi ritengo una persona molto decisa e con le idee abbastanza chiare sul futuro. “Ad maiora” é il mio motto perché nella vita bisogna sempre puntare in alto!

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