Immagina di atterrare con la luce morbida del tardo pomeriggio: l’aria profuma di arancia, la pietra è tiepida, la piazza vibra ma non brucia. Non è un sogno: è il sud della Spagna quando scegli il momento giusto.
In tanti associano il sud della Spagna a una sola idea: caldo feroce. Vero, in parte. Ma la regione è un mosaico. Siviglia stordisce con le sue ondate di calore estive. La costa di Málaga respira con la brezza. Valencia non è tecnicamente “sud”, ma spesso entra negli itinerari mediterranei; e lì l’autunno regala talvolta la famigerata DANA (gota fría). Insomma, lo stesso viaggio cambia volto secondo il mese.

L’ho capito in una sera di fine maggio: passeggiavo sul Guadalquivir, 28 °C, luce lunga, gente che sorseggiava tinto de verano. Giorni prima ero a Valencia: la città correva, il mare già invitava, l’umidità non pesava. Questo contrasto racconta meglio di tante tabelle cosa cercare: clima stabile, luce generosa, calore gestibile, pioggia rara.
Primavera e inizio estate: il vantaggio dell’aria leggera
Se cerchi il periodo migliore per l’entroterra andaluso – Siviglia, Córdoba, Granada – punta da fine marzo a inizio giugno. Secondo medie pluriennali, Siviglia registra a maggio massime intorno a 27–30 °C e piogge limitate. A luglio-agosto le massime salgono spesso oltre 36–38 °C, con picchi >40 °C: visite ai palazzi e camminate diventano una sfida. Granada è più fresca la sera: ad aprile potresti trovare 10–12 °C al tramonto, ideale se ami escursione termica.
Sulla costa (Málaga, Cádiz), la primavera porta giornate miti, mare ancora freschino ma vivibile per chi non teme i 18–20 °C. Il vento atlantico a Cádiz può abbassare la percezione termica. Tra fine maggio e inizio giugno, l’acqua sale a 20–22 °C sulla Costa del Sol: bagni possibili, spiagge non affollate, prezzi più dolci.
Valencia segue una dinamica diversa: estate calda ma meno estrema (30–32 °C a luglio-agosto con umidità), primavera stabile. Qui aprile–giugno dà il mix migliore per città e mare: max 22–28 °C, piogge contenute.
Fine estate e autunno: luce dorata, qualche insidia
Da metà settembre a metà ottobre l’Andalusia offre un equilibrio splendido: a Siviglia le massime scendono verso 28–32 °C, le serate invogliano a restare all’aperto. Sulla Costa del Sol e nel Golfo di Cádiz, il mare tocca spesso 23–24 °C: periodo d’oro per chi vuole spiaggia e città. Le piogge iniziano a riaffacciarsi tra ottobre e novembre, ma restano episodiche lungo la costa mediterranea andalusa.
Attenzione invece sul Levante: a Valencia tra metà settembre e fine ottobre il rischio di episodi intensi legati alla DANA aumenta. Non si possono prevedere con largo anticipo e non colpiscono ogni anno nello stesso modo; quando arrivano, portano piogge torrenziali in poche ore. Se pianifichi in quel periodo, prevedi flessibilità e assicurazione meteo. In alternativa, scegli fine aprile–inizio giugno o la seconda metà di maggio: temperature piacevoli, mare in crescita (22–24 °C a giugno), vita all’aperto garantita.
Note pratiche e verificabili:
– Temperature: Siviglia 36–38 °C di media nelle massime estive; Valencia 30–32 °C; Málaga 30–31 °C a luglio-agosto.
– Piogge: minime in estate quasi ovunque; picchi autunnali su Valencia; su Siviglia i mesi più piovosi tendono a essere novembre–dicembre.
– Eventi: Semana Santa e Feria de Abril in Andalusia alzano costi e affollamento; le date variano ogni anno.
Allora, quando andare? Se desideri città e cultura: fine marzo–inizio giugno. Se punti a mare caldo senza folla: fine settembre in Andalusia; per Valencia meglio maggio–giugno (con autunno solo se accetti l’incertezza meteo). Io resto affezionato a quel tramonto di maggio sul fiume: ti piacerebbe sentirti parte di quella luce?





